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Savignano, cinghiali devastano le colture vicino alle case

di Marco Pederzoli
Savignano, cinghiali devastano le colture vicino alle case

Gli ungulati avvistati su prati e terreni a Mulino. I residenti: «Si agisca prima che aggrediscano qualcuno». Si avvicinano alle abitazioni e mangiano quello che trovano danneggiando i terreni alla ricerca di tuberi. A Garofalo si sono introdotti in un frutteto recintato e hanno mangiato le albicocche

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SAVIGNANO. Anche a Savignano è allarme cinghiali. La presenza di ungulati è stata segnalata in questi giorni da diversi cittadini in più parti del paese, anche in zone molto vicine a quartieri residenziali. Dopo dunque l’allarme arrivato dal Lazio e l’emergenza della Sicilia dove due coniugi sono stati aggrediti e uno addirittura ucciso da un cinghiale, non si placa la segnalazione dell’aggravamento del fenomeno.

I DANNI A MULINO. Gli animali nel Modenese si sono spinti fino ai pedi delle colline, arrivando nei dintorni di Savignano. Una segnalazione in tal senso molto preoccupante è arrivata da Pier Luigi Garagnani, residente in via Mombrina a Mulino, che spiega: «È da una quindicina di giorni che una famiglia di cinghiali si presenta nella mia proprietà. Si tratta di cinque esemplari di mezza taglia. Finora hanno scalzato l'erba del prato a ridosso della piscina e hanno mangiato le pesche che erano cadute per terra».

ALTRI PROBLEMI GRAVI A GAROFALO. In un’altra frazione di Savignano, a Garofalo, gli ungulati hanno colpito più pesante. Un aspirante volontario Gev ha segnalato infatti che alcuni cinghiali si sono introdotti all'interno di un frutteto di alberi di albicocche, nonostante questo fosse recintato. In tal caso, infatti, i cinghiali hanno scalzato la recinzione e poi si sono rifocillati di albicocche, causando gravi danni al frutteto.

Non è la prima volta che si segnala la presenza di fauna selvatica a Savignano. Già lo scorso anno un gruppo di caprioli aveva fatto strage di germogli di ciliegio in via Galdello.

Quest'anno, però, la fauna selvatica sembra avere preso ancora più confidenza con le zone residenziali, causando tutti quei potenziali pericoli che ne conseguono, specialmente quando si tratta appunto di cinghiali.

Al momento, comunque, fortunatamente non si segnalano aggressioni a persone. Non si può dire lo stesso invece per i danni alle colture, per qualche agricoltore già ingenti. E a gran voce i residenti chiedono politiche di controllo e contenimento di questi animali che peraltro in Appennino da tempo ormai costituiscono un flagello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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