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Parco XXII aprile, la sicurezza è il primo problema

Parco XXII aprile, la sicurezza è il primo problema

Tra i frequentatori tanta preoccupazione per i personaggi che si ritrovano qui

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MODENA. «Non è uno dei parchi migliori di Modena». Il giudizio che più colpisce durante il percorso al XXII Aprile giunge dalla voce più giovane tra gli intervistati. «C’è chi spaccia - riconosce Anthony, un ragazzo che passa in bici dall’area verde - ci vorrebbe più controllo alla sera. Non è sicuramente uno dei parchi migliori di Modena». Lungo il percorso incontriamo tanti giovani di diverse etnie. Nella maggior parte dei casi stanno seduti su una panchina e non hanno desiderio di parlare, se non tra loro. Chi racconta le sensazioni sul parco è una ragazza che fa la spola tra l’ufficio e l’abitazione.

Viaggia dall’accesso orientale del parco in via Cerretti e va veloce, sempre a ritmo di pedalata. «Lavoro proprio qui dietro - assicura la giovane donna durante una sosta - e passo attraverso il parco sia di mattina sia di sera. Posso dire che è abbastanza tranquillo e non ho avuto problemi». L’età si alza, di poco, quando ci avviciniamo all’area gioco destinata ai bambini. «Vengo spesso con mio figlio - racconta Daniela, una mamma - per i più piccoli ci sono tanti giochi da fare e ci sono altri bimbi con cui si può giocare».

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Le attrezzature includono sia le classiche altalene sia costruzioni più complesse e per loro più avventurose. Crescendo ancora di età è possibile trovare spazi per ragazzi (e genitori) mediamente un po’ più grandi. Il divertimento dei primi, tuttavia, deve però essere accompagnato dall’attenzione e dalla prudenza. Guai a tuffarsi, per esempio, nel campo di pallavolo. Il terreno di gioco è irregolare e il rischio di farsi male è più alto rispetto a un’eventuale superficie fatta esclusivamente d’erba. Meno accidentato il percorso salute, che presenta numerosi tronchi di diverso spessore, disposti in modo alternato. In questo luogo incontriamo un’altra mamma. Anche lei vede i punti di forza del parco senza dimenticare, tuttavia, le debolezze. «Nel parco si sta abbastanza bene - spiega la signora, seduta su una panchina vicino al campo di pallavolo - ma si potrebbe fare di più. I bambini di solito giocano in quest’area senza particolari problemi. In generale è un parco per tutti».

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Anche la donna non frequenta né passa abitualmente per il parco la sera. Le forze dell’ordine lo fanno più spesso, portando avanti la loro attività di contrasto alla malavita e al degrado. I visitatori con cui parliamo ne apprezzano l’impegno per la sicurezza, garantendo che l’aspetto da loro maggiormente apprezzato è il senso di calma di cui per loro è possibile godere nell’area verde. Tra i suggerimenti che si sentono di dare compare, al primo posto, la lotta al degrado. L’elenco include cartacce, contenitori della raccolta indifferenziata divelti, bottiglie abbandonate. Problemi comuni ad altri parchi di Modena e che si possono risolvere innanzitutto con un rimedio: una maggiore civiltà. (g.f.)

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