Gregorio Paltrinieri torna a Carpi: «Ori e fama in poco tempo ma non mi monto la testa»
L’atleta a passeggio per il centro fermato dai passanti per autografi o selfie «Resto quello di sempre: vecchi amici, amore per Carpi e tanti allenamenti»
CARPI. Dopo le vasche mondiali a Kazan, ieri mattina Gregorio Paltrinieri ha affrontato quelle di Carpi, cioè “la passeggiata” sotto i portici nota agli autoctoni appunto come “la vasca”. E per Greg non è stato facile arrivare alla fine: a ogni passo una richiesta d’autografo, una “selfie”, un complimento a cui rispondere.
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Come ci si sente a 20 anni e già “leggenda” del nuoto internazionale?
«Sono molto contento - spiega il campione - per quello che ho fatto fino ad oggi. Ma nessuno creda sia stata una passeggiata: ho dovuto lavorare tantissimo e per molti anni prima di arrivare a questo livello. Questa preparazione mi ha dato la forza di essere ambizioso e sicuro di me stesso. Adesso mi godo il successo e la popolarità: quando mi capita di fare un giro in centro, sono tantissimi coloro che mi fermano per salutarmi».
E oggi, dopo questi grandi successi, quando si ritrova solo con i suoi genitori e li guarda negli occhi, cosa pensa?
«Penso che senza il loro supporto e la loro collaborazione non avrei sicuramente raggiunto questi risultati. Le mie vittorie le dedico anche a loro che mi hanno seguito con tanta attenzione e sacrificio».
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I suoi amici “storici”, d’infanzia, hanno cambiato atteggiamento nei suoi confronti dopo questi straordinari successi?
«Assolutamente no. Siamo sempre gli stessi in compagnia. Non credo di intimorire nessuno, anzi tutti hanno gioito con me per i traguardi raggiunti: mi hanno “bombardato” di messaggi per farmi i complimenti. Da parte mia ogni volta che torno a casa li chiamo e ci vediamo, come ai vecchi tempi».
Lei, grazie alla sua attività sportiva, è diventato cittadino del mondo, sempre in viaggio per gare e allenamenti. Dica la verità: Carpi attualmente le sta un po’ stretta?
«No, mi piace tornare a casa, mi rilassa. Sono felice anche di avere tanti ammiratori che mi fermano per strada, ma a volte è un po’ faticoso e soprattutto perdi in sacco di tempo, ma va bene così».
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Allora la aspettiamo per l’inaugurazione della nuova piscina a settembre: cosa ne pensa dell’impianto? Ci sono state polemiche per il fatto che non è a norma per le manifestazioni di alto livello...
«Ho visto il progetto e mi piace. Penso che, quando mi capiterà di essere a Carpi, utilizzerò la piscina per alcuni allenamenti. Mi sento di poter dire che si tratta di un impianto perfetto per una realtà come Carpi».
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Lei parla spesso di allenamenti, di sacrifici: consiglierebbe a un giovane di talento la carriera del nuotatore? Tra l’altro si dice che è uno sport dove girano pochi soldi.
«Di certo non è il calcio, ma per quanto riguarda le soddisfazioni mi sento di dire che il nuoto è fantastico. Io insomma rifarei tutto quello che ho fatto fino ad oggi».
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Come si svolge la sua giornata tipo quando si allena?
«Sveglia, colazione e allenamento dalle 9 alle 11. Poi dalle 11 a mezzogiorno di solito vado in sala pesi, poi pausa, pranzo e di nuovo allenamento in vasca dalle 17 fino alle 19».
Le piacerebbe diventare un “divo” da spot pubblicitario come la sua collega Federica Pellegrini?
«Perché no? Certo. Se mi verrà offerta questa possibilità penso che non dirò di no. Per ora però resto concentrato sul nuoto, mi attendono ancora tanti appuntamenti molto importanti».
E le vacanze?
«Sto preparando le valige: io e la mia ragazza partiamo per Miami. Tra una decina di giorni però sarò nuovamente in vasca ad allenarmi».
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