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Tragedia di Ravenna: venerdì i funerali. Padre e figlio riposeranno insieme

di Stefano Totaro
Tragedia di Ravenna: venerdì i funerali. Padre e figlio riposeranno insieme

Le ceneri di Andrea nel loculo di Michele. Oggi le salme al Policlinico le esequie venerdì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Regina Pacis. Un parente racconta: «La mamma ora sa, uno strazio»

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MODENA Papà e figlio riposeranno insieme. Vicini, nello stesso loculo, idealmente a simboleggiare un amore che si è solo spezzato in vita, per via di una crudele fatalità, ma che resterà in eterno. Papà e figlio di nuovo uniti, in un loculo del cimitero di San Cataldo, da venerdì, quando le ceneri di Andrea Giunta, l’operaio 51enne che voleva essere cremato, saranno tumulate accanto al figlio Michele Giunta, diciannove anni, studente dello Spallanzani di Castelfranco.

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Dopo il terribile incidente del giorno di Ferragosto, visto e rivisto da migliaia di persone grazie al video volutamente diffuso dilaga polizia stradale di Ravenna, affinché serva da monito, educhi gli automobilisti al rispetto della propria stanchezza e delle norme sulla velocità, i corpi di dei due modenesi erano presso l’ospedale di Lugo di Ravenna: l’altro pomeriggio i parenti, i cognati delle sorelle dell’unica superstite della famiglia, la mamma, la signora Maria Carmela Di Altiero, le cui condizioni sono stabili, hanno effettuato il triste rituale del riconoscimento delle salme. La procura di Ravenna ha ritenuto superfluo effettuare l’esame autoptico, le cause del decesso erano palesemente dovute all’incidente, all’urto e allo schiacciamento provocato dall’auto impazzita, l’Audi A3 che è volata sopra alla Fiat Punto della famiglia Giunta. La procura pertanto ha dato il nulla osta affinché si possa procedere nell’organizzare il rito funebre.

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Da oggi, da questa mattina, papà e figlio saranno alle camere ardenti del Policlinico di Modena: quello sarà il luogo e l’occasione per i tanti amici e compagni di istituto del ragazzo, per i colleghi della Chn New Holland del padre, per rendere omaggio, per stare vicino ai propri amici, per un saluto e una preghiera.

Il funerale si svolgerà invece venerdì alle 15 presso la chiesa parrocchiale Regina Pacis in via 9 Gennaio a cui seguirà, come detto, la sepoltura nel cimitero di San Cataldo, del figlio Michele con le ceneri del padre Andrea.

Francesco, marito di una delle due sorelle di Maria Carmela Di Altiero, era al riconoscimento delle salme.

«Siamo tutti distrutti, sono momenti terribili, non so trovare le parole - dice commosso - ho perso un amico, un grande amico. Una persona eccezionale, modesta, garbata, educata e di grande moralità, rispettosa degli altri e del dovere. Era una famiglia unita, come lo sono le nostre. Ci si vuole bene, ci frequentavamo. Normali, uniti, con dei valori. Siamo stati poi in ospedale. Mia moglie e l’altra sorella hanno incontrato Maria Carmela. È stazionaria, è cosciente, i medici ci hanno detto che sta bene. Le sorelle hanno dovuto dirle della morte del marito e del figlio, Michele, che lei cercava sin da subito dopo l’incidente...».

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Le parole di Francesco si spengono nella commozione, sussurra «uno strazio» e poi, in tutta la sua franca semplicità, si scusa per lo sfogo... E pensare che è stata una concatenazione di sfortune difficile da crearsi così crudelmente. Da una parte i due ragazzi maceratesi di 21 e 22 anni: passano una notte in bianco in un locale di Rimini per lo show di un dj di fama internazionale che loro apprezzano molto, vanno poi a Mirabilandia tra i vari giochi quindi, nel primo pomeriggio si incamminano lungo la A14 bis. Il guidatore, ora indagato per duplice omicidio colposo, non beve e non fa uso di droghe.

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Lo hanno dimostrato ufficialmente tutti gli esami a cui è stato sottoposto dopo la tragedia. Il suo amico si addormenta e lui, con ogni probabilità, proprio sul drittone, fa lo stesso. Non c’è frenata, non c’è tentativo di cambiare all'ultimo istante la direzione. L’Audi A3 non centra una delle cuspidi che dividono le corsie dei caselli, ma si infila dentro.

Dall’altra parte la famiglia Giunta che ha appena finito le ferie al campeggio e sta rientrando a casa. La Punto procede piano, va in quella corsia maledetta e davanti ha una grossa Kia. Piomba l’Audi da sopra, la Punto sbalza in avanti, ma trova nella Kia un maledetto tappo. E così l’utilitaria viene schiacciata da sopra e anche nella parte anteriore. E per Andrea e Michele, papà e figlio, non c’è scampo.

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