«Parco Fossetta, più sicurezza e controlli»
I residenti hanno inoltrato la protesta all’amministrazione: «Sistemare campo da basket e area cani»
Il Parco Arcobaleno, meglio conosciuto come Parco Fossetta, finisce nel mirino delle critiche di alcuni residenti. Non tanto per la manutenzione, che appare tutto sommato adeguata visto anche il mese di agosto non particolarmente frequentato e che magari può anche aver visto ridurre gli interventi.
L'erba è tagliata, i cestini sono a posto, l'illuminazione pire, ma le proteste riguardano due delle strutture principali al servizio del parco: il campo da basket e l'area sgambamento cani. Secondo gli autori della protesta, che ieri mattina si sono rivolti all'Ufficio relazioni col pubblico, il campo da basket, che pure è stato realizzato con numerose sicurezze per garantirne l'efficienza e ridurre le possibilità di vandalismi, è oggetto di una gestione non adeguata: «Ci sono entrate che dovrebbero essere controllate e anche chiuse con le chiavi nei momenti in cui non c'è controllo – hanno spiegato i residenti – ma invece nessuno sa dove siano queste chiavi e il risultato è che un'entrata è rimasta chiusa e per superarla è stato aperto un bel buco nella rete protettiva, mentre la maniglia dell'altra risulta danneggiata».
La conseguenza principale, oltre al danneggiamento, è l'uso nuovamente incontrollato del campo, che già in passato era stato oggetto di danneggiamenti e vandalismi e che ora rischia una conclusione simile.
L'altro spazio oggetto di proteste è quello dell'area di sgambamento cani, che si trova nella parte estrema del parco.
«In questo caso i cartelli spiegano che l'area dovrebbe essere oggetto di fruizione da parte dei proprietari di cani muniti di apposite chiavi e tenuti a richiudere il cancello a fine utilizzo. E invece a volte l'area è semplicemente aperta senza nessun controllo e altre risulta chiusa e inaccessibile, perché anche in questo caso sapere chi ha le chiavi e quando lo spazio viene aperto ai cani risulta impossibile». Secondo i residenti ci sono tracce evidenti (la presenza di bacinelle di acqua all'interno dell'area chiusa, che poi spariscono) che fanno ritenere che ci sia un uso “personalizzato” dell'area da parte di chi è in possesso delle chiavi e la usa per il proprio animale, lavaggio compreso.
Se insomma la condizione generale del parco appare adeguata, due delle strutture maggiormente frequentate al suo interno non soddisfano i fruitori per le modalità con cui vengono messe a disposizione.
L'Ufficio relazioni col pubblico, interpellato in merito dai residenti, ha ovviamente girato le lamentele agli uffici competenti, assicurando una risposta in tempi brevi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
