Formigine, promessa mantenuta Federica dopo 5 anni ha adottato Occhione
La bella storia. Il segugio prima sostenuto a distanza al canile «Ora ho una casa col cortile e possiamo vivere insieme»
FORMIGINE. Occhione è uno di quei cani che quando finiscono al canile, dove chi cerca un animale da compagnia preferisce quasi sempre i cuccioli, difficilmente ne esce. E invece per questo segugio maltrattato e poi abbandonato dal primo padrone, c'è il lieto fine, che ha un nome e cognome e si chiama Federica Bragaglia, la ragazza che proprio in questi giorni, dopo cinque anni di adozione a distanza è riuscita a portarlo a casa con sé
. «Sono arrivata al canile di Magreta – racconta Federica – nel 2010 insieme a un amico e ho visto tanti cani bisognosi di attenzioni. Sono rimasta in contatto e un giorno ho chiesto a Cristina, la responsabile, se c'era qualche animale di cui avrei potuto prendermi cura. Al canile però, perché vivevo in un appartamento di un palazzo dove gli animali non erano ammessi e nemmeno mia madre era tanto appassionata. C'era questo segugio, già di una certa età, timoroso di tutti per le brutte esperienze vissute. Non sono io che ho scelto lui, ma lui che ha scelto me. Andavo a trovarlo tutti i giorni, anche solo per salutarlo o dargli qualcosa da mangiare. Finchè ha cominciato a fidarsi, a scondinzolare quando mi vedeva. Allora in accordo con il canile ho cominciato a portarlo fuori, prima allo sgambamento cani di Villa Agazzotti a Formigine, poi al parco Ferrari a Modena».
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Federica aveva promesso a Occhione di portarlo via appena possibile. E 5 anni dopo è stato possibile: si è sposata, ha una casa con il cortile e ha mantenuto l’impegno. Adesso il segugio, undicenne nero focato, ha una nuova casa e una famiglia amica. Lunedì scorso, al termine della consueta passeggiata al guinzaglio con Federica, Occhione non è rientrato nel box del canile dove ha trascorso quasi tutti i suoi 11 anni di vita ma è entrato finalmente in una vera casa insieme a Federica e questa volta per sempre. «Vedo tanti cani bisognosi di affetto in questo come in altri canili – commenta Federica – e spesso si tratta anche di animali di razza, abbandonati una volta finita la moda del momento. Ci sono anche persone di buon cuore che li aiutano, il sabato molti volontari dedicano un po’ del loro tempo ai cani di Magreta, facendoli passeggiare o offrendo loro qualche coccola. Vorrei dire a chi pensa di prendere un cane di non concentrarsi solo sui cuccioli. Un cane adulto sa dare lo stesso calore e le stesse sensazioni di uno giovane».
«I cani anziani sono quelli che hanno meno possibilità di trovare una famiglia – spiega Cristina, responsabile del canile intercomunale Punto e Virgola – vedere un cane anziano, per di più di razza segugio, andare in una famiglia è una grande gioia». Ci sono tanti altri cani (e anche gatti) come Occhione, di taglia grande o piccola, più o meno giocosi, meticci o di razza che aspettano una famiglia. Dopo 5 anni di vita sono reputati “vecchi” e le possibilità di lasciare il canile con una nuova famiglia diventano bassissime. Per chi volesse ripetere la bella esperienza di Federica e Occhione, o anche solo fare la conoscenza dei tanti ospiti del canile di Magreta, la struttura è in via Nuova Pederzona, 101; aperta lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: dalle 16.30 alle 18.30; sabato: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19; domenica dalle 9.30 alle 12.30. È chiusa solo il giovedì. Info 331/4813434.
Gabriele Bassanetti
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