Tragedia di Ravenna:«Quella persona deve pagare»
La sorella di Maria Carmela di Altiero: «Non voglio nemmeno vederlo, non si può essere così irresponsabili»
MODENA. Giuseppina Di Altiero, la sorella maggiore di Maria Carmela: «Due anni fa morì nostro papà, ora mia sorella ha perso la sua famiglia, un marito buono e un figlio che era nel fiore della vita, studioso, pieno di salute e di voglia di fare. Una famiglia soprattutto onesta, gente che ha sempre lavorato».
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Sconvolta, triste, confusa dal dolore e anche stanca per le trasferte, per il dover organizzare il funerale, per gestire la situazione lontano da casa. «Mia sorella non ci sarà venerdì al funerale. È in prognosi riservata, è cosciente ma è grave: frattura del bacino, costole rotte e altro ancora. Si riprenderà piano piano, ma sarà lunga. Per starle più vicino abbiamo chiesto che venga trasferita in ospedale a Bologna, probabilmente è questione di giorni. Noi siamo di Sassuolo, sarebbe più comodo». Poi Giuseppina pensa alla tragedia: «Non vogliamo vedere il video dello schianto, cerchiamo di non leggere i giornali, non voglio vedere nemmeno la foto di quello che guidava. Stiamo tutti troppo male e immaginatevi quello che ha dentro ora mia sorella.
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Mi trattengo, non voglio iniziare a parlare perché altrimenti non finirei più: ma come si fa ad essere così irresponsabili, a non rendersi conto di cosa si può causare mettendosi alla guida in quelle condizioni? Mi auguro solo che quella persona paghi per quello che ha fatto».
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