«Raddoppio dei binari? Le priorità sono altre»
Il presidente degli utenti: «Prima servono nuovi treni e meno cancellazioni» Nel mirino dei viaggiatori anche la biglietteria chiusa tutti i pomeriggi d’agosto
«Sì, il problema esiste, ma di sicuro per la linea ferroviaria Carpi-Modena ci sono altre priorità al momento».
Angelo Frascarolo, presidente del Comitato utenti Fs, ringrazia ma manda un messaggio chiaro a Cesare Galantini, assessore alla Mobilità locale: «Se sta dalla parte dei pendolari allora ci aiuti nelle nostre attuali battaglie: il raddoppio della linea ferroviaria non è al momento in agenda, nè lo sarà se prima non si risolvono altri problemi seri». Il commento nasce all’indomani della decisione di Galantini di scrivere al suo collega in Regione, Raffaele Donini per chiedere appunto con una lettera ufficiale il raddoppio della linea ferroviaria Modena-Carpi. Nel documento, inviato anche ai dirigenti tecnici della Regione Emilia Romagna competenti per Infrastrutture e Servizio Ferrovie, si legge che «nell'ottica delle politiche regionali volte alla valorizzazione del servizio ferroviario locale e delle indicazioni contenute nel Piano Regionale Integrato dei Trasporti, si chiede il raddoppio della tratta ferroviaria Modena-Carpi, prolungando quindi il raddoppio già in parte realizzato nella tratta stessa».
«L'intervento in questione - prosegue Galantini - rafforzerebbe le relazioni lungo questo importante bacino e quelle che proseguono verso Mantova e Verona». La richiesta è poi motivata dall'esigenza di «garantire un servizio cadenzato regolare tra Carpi e Modena, territori che vedono la presenza di importanti poli scolastici, universitari e insediamenti produttivi diffusi».
Frascarolo, ormai da anni rappresentante degli interessi dei pendolari sulla tratta Carpi-Modena, ritiene che questa richiesta sia fuori luogo. «Sarebbe - commenta - come se per una casa terremotata ci occupassimo prima degli infissi invece che delle fondamenta. Apprezzo l’impegno di Galantini, ma se vuole darci una mano gli chiedo di incontrarci per scrivere assieme un piano di lavoro comune». Secondo il presidente degli utenti, infatti, sono almeno tre i problemi urgenti che vanno risolti: i treni obsoleti sulla linea; i frequenti ritardi e cancellazioni e infine la biglietteria poco presidiata. «Ma le pare normale - commenta - che una città come la nostra d’agosto resti per tutti i pomeriggi e fine settimana senza gli operatori della biglietteria? Io non credo che una città di 70mila abitanti si meriti un servizio così scadente. Per quanto riguarda i treni, abbiamo ricevuto buone notizie: pare che saranno sostituiti nel giro di un anno e mezzo. Galantini potrebbe vigilare su questo aspetto e sostenere le nostre richieste. Per quanto riguarda il raddoppio non credo che sia realizzabile in tempi brevi e in Regione lo sanno benissimo. Se mai verrà fatto ne godranno i nostri nipoti».
Rino Filippin
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