«Dovremo indossare mascherine e tute apposite per proteggerci dalle radiazioni»
Una settimana per visitare quanto più possibile di ciò che rimane della centrale nucleare di Chernobyl (in foto), in Ucraina, e della vicina cittadina di Pripjat. I due fotografi, la vignolese...
Una settimana per visitare quanto più possibile di ciò che rimane della centrale nucleare di Chernobyl (in foto), in Ucraina, e della vicina cittadina di Pripjat. I due fotografi, la vignolese Francesca Gorzanelli e il compagno, passeranno 5 giorni in un hotel vicino alla zona di esclusione di Chernobyl, e si recheranno in alcuni dei luoghi lì vicino, come l’asilo, la stazione dei pompieri, la zona di raffreddamento, con il sarcofago del reattore 4. Cercheranno poi di parlare con alcune delle persone che vivono abusivamente nella zona di esclusione, abbandonate dallo stato ucraino e lasciate al loro destino. L’ultima tappa del viaggio è Pripjat, città fantasma che dista circa 3 chilometri dalla centrale: era stata creata appositamente per chi lavorava a Chernobyl, venne evacuata entro 48 ore dalla strage. Per tutto il tempo, saranno dotati di un particolare equipaggiamento: rilevatori di radiazione, mascherine e tute per proteggersi dalle radiazioni ancora emesse dalle scorie radioattive.
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