Quartiere fantasma, colpa di una fideiussione
Emergono altri particolari sulla vicenda della zona residenziale ancora incompiuta
SAN PROSPERO. Ma qual è la causa che ha bloccato i lavori al quartiere di San Prospero, tuttora incompiuto, dove vivono 40 famiglie? Dopo le proteste e le accuse dei residenti riportate ieri dalla Gazzetta, giungono ulteriori particolari sulla vicenda che sta facendo discutere. Nel 2007 l'impresa Ecoland srl ha acquistato l'area agricola divenuta poi l'attuale quartiere di via De Andrè. Ha ottenuto i permessi dal Comune per urbanizzare e costruire le palazzine. Ecoland aveva stipulato una fideiussione a garanzia dell'ultimazione delle opere di urbanizzazione. «Non è ancora stato chiarito dall'amministrazione il valore della fideiussione - commenta Roberto Pollastri, uno dei residenti - In questo ultimo anno l'amministrazione comunale ha sollecitato il lottizzante, in un primo tempo con scadenza solo poche settimane, poi fine maggio 2015 e ora la fine di ottobre e se il lottizzante non ultima i lavori lo svincolo della fideiussione; l'ultimazione delle opere da parte del Comune comporterebbe ulteriori lungaggini burocratiche». (s.f.)
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