«Rifiuti: differenziata virtuosa e cala la tassa»
Approvate in consiglio le nuove tariffe 2015. L’assessore: «Ridotti i costi di gestione»
SAN CESARIO. «La Tari cala per i cittadini per la prima volta da un alcuni anni a questa parte, a fronte di un servizio che migliora e si amplia - dichiara Luca Brighetti, consigliere comunale di San Cesario - Merito dei cittadini e dell'Amministrazione che li ha accompagnati nel percorso di miglioramento della raccolta differenziata». La dichiarazione è stata fatta a commento dell'intervento dell'assessore all'Ambiente Giovanni Cavani in sede di approvazione delle tariffe Tari relative all’anno 2015. «Alla vigilia dell'applicazione della tariffa puntuale - dice Cavani - abbiamo ridotto il costo della gestione dei rifiuti, passando da 704mila euro nel 2014 a 694mila euro nel 2015. A questo si aggiunge il lavoro dell'ufficio di ricerca e l'aumento della base imponibile. Tutti questi fattori hanno permesso di abbassare l'imposta, che diminuisce dello 0,8% per i residenti e del 13% per le attività produttive». Proprio le attività produttive, continua Cavani, «sono al centro di un progetto di raccolta porta a porta, con cui cerchiamo di dare risposta ai loro bisogni. È un progetto che è iniziato partendo dal cartone e man mano si è ampliato, coinvolgendo 126 utenze produttive. Vedremo quali saranno i ritorni, ma intanto ci ha permesso di togliere i cassonetti dalle aree artigianali, poco custoditi e ridotti a ricettacolo di rifiuti non nostri». Tutto questo, ricorda Cavani, in un anno in cui San Cesario si piazza al ventiduesimo posto in regione per il riciclo, con la raccolta differenziata al 76,2% e il premio di Legambiente per i Comuni Ricicloni. Secondo Fabio Montaguri della lista Nuovo San Cesario, però «è auspicabile una nuova gara per la gestione della differenziata. Siamo in monopolio Hera, e la tariffa non può diminuire ulteriormente». In consiglio comunale era stata sollevata anche, dalla lista Nuovo San Cesario, la questione relativo agli odori nauseabondi emessi dalla ditta produttrice di fertilizzante Far Pro, diffidata nel 2003 dalla Provincia per precario funzionamento dei sistemi di controllo dei bruciatori e dei generatori. «Quanti controlli a sorpresa sono stati fatti da Arpa presso lo stabilimento, per la verifica dello stato e del corretto utilizzo degli impianti? - chiede la lista civica - E chissà se Arpa ha sempre riscontrato il corretto funzionamento degli impianti, in particolare nelle fasi di fine produzione e spegnimento dei generatori di vapore?».
Enrico Vincenzi
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