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Cinquemila metri quadrati di orti per “sfamare” oltre 250 persone

di Serena Fregni
Cinquemila metri quadrati di orti per “sfamare” oltre 250 persone

Castelfranco. L’area coltivata a Cavazzona è nata dall’idea del consigliere comunale Luca Petrucci «Non si usano pesticidi e la filosofia è quella della condivisione, qui nessuno ha segnato i confini»

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CASTELFRANCO. Sono 45 le famiglie coinvolte, oltre 250 persone tra cui un centinaio di bambini delle scuole che possono coltivare e “sfamarsi” con la frutta e la verdura dei tanti orti nati grazie al progetto che il consigliere comunale Luca Petrucci è riuscito a realizzare con il supporto del comune di Castelfranco, dell'associazione "Città degli alberi" e di alcuni volontari. Luca, che nella vita ha sempre avuto questa passione, ha iniziato presentando al Comune il progetto dell'orto naturale e condiviso. «Avevo scritto un progetto già prima di diventare consigliere per la creazione di un orto condiviso ma soprattutto naturale, ovvero senza l'uso di alcun tipo di pesticida, ma coltivando seguendo le regole della natura». Dopo la presentazione del progetto che prevedeva la creazione degli orti a Cavazzona, frazione di Castelfranco, il Comune ha così deciso di stanziare 19mila euro che sono serviti anche per creare un'area di sgambamento cani proprio di fronte. «Quando il Comune ci ha dato il via, sono partito subito e insieme ad alcuni volontari abbiamo iniziato a preparare il terreno, un'area di 5000 metri quadri e la zona per poter coltivare». Ogni famiglia condivide una piccola porzione di terreno dove può coltivare ciò che più si desidera: dai pomodori ai finocchi, fino alle zucche, nell'orto si può trovare veramente di tutto. «Tra le tante famiglie coinvolte ce ne sono alcune che provengono da Marocco e Sri Lanka e che hanno piantato ortaggi mai visti qui, delle loro zone». L'orto naturale condiviso è privo di recinzioni, a parte quelle per delimitare l'area, proprio perché appoggia la linea della condivisione, anche se ognuno possiede la propria aiuola. Luca negli anni ha imparato molto sulle tecniche di coltivazione e all'interno dell'orto dispensa consigli e insegnamenti. «Ormai sono diversi anni che mi interesso all'argomento, per me è una passione soprattutto vedere e rispettare le regole della natura, che ha i suoi ritmi e che se vengono rispettati, arrivare a dare dei risultati senza precedenti». Luca spiega poi anche cosa significa di preciso creare un orto naturale: «Per naturale oltre ad essere senza pesticidi, si intende anche una coltivazione che segue la natura e con essa si adatta alle varie stagioni. Anche alcuni tipi di insetti e animali devono essere presenti nell'orto per poter preservare la bio-diversità». Tra gli animaletti che l'orto accoglie non mancano anche i ricci che hanno anche la loro piccola casetta, costruita appositamente con rami secchi dai bambini delle scuole, anche loro protagonisti del progetto dell'orto. «Per i bambini è stato creato l'orto didattico, un piccolo spazio che loro imparano a coltivare e a gestire, è istruttivo e divertente allo stesso tempo». Luca lascia anche qualche consiglio per coltivare in estate: «L'orto deve essere innaffiato poco, una volta ogni due settimane e se lo si vuole naturale si deve tener conto delle stagioni ed andare a pari passo con loro».

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