Guasto alle tubature, da due giorni i palazzi della Regione sono senz'acqua
Bagni inutilizzabili, per centinaia di dipendenti nelle due torri del palazzo che governa l'Emilia Romagna Hera distribuisce sacche di acqua potabile. La Lega protesta e attacca la Giunta Bonaccini
BOLOGNA Da due giorni la Regione Emilia-Romagna è a secco e sia i bagni sia i distributori di acqua alla spina sono inutilizzabili. A denunciarlo è il capogruppo della Lega Nord in viale Aldo Moro, Alan Fabbri, che insieme ai suoi colleghi del gruppo ha presentato subito un'interrogazione alla giunta Bonaccini.
Il dito è puntato contro il ritardo con cui sono stati informati i dipendenti dell'ente del disservizio. Ma anche contro Hera. La multiutility, attaccano i leghisti, "ha provveduto a distribuire sacche d'acqua potabile ai civici coinvolti nella tarda mattinata di venerdì", cioè oggi, però "in numero insufficiente per coprire le reali esigenze dei dipendenti e comunque più di 24 ore dopo l'insorgere del disservizio".
Per questo, il carroccio chiede alla giunta "se intenda agire legalmente nei confronti di Hera, titolare del servizio idrico locale". Il problema sarebbe dovuto alla rottura di una condotta avvenuta ieri. Da due giorni, racconta dunque Fabbri in una nota diffusa dall'ufficio stampa del consiglio regionale, nelle torri dell'assemblea legislativa e della giunta regionale, ai civici 50 e 52 di viale aldo moro, "si è verificato un drastico e improvviso guasto alla rete idrica, che ha messo fuori uso l'impianto di erogazione dell'acqua, compresi i dispensatori fissi di acqua potabile". I due edifici, oltre agli organi politici della regione, "ospitano centinaia di dipendenti- sottolinea fabbri- che sono stati costretti a uscire dalla propria sede di lavoro per recarsi negli edifici adiacenti e poter utilizzare i servizi igienici"
Inoltre, riferisce ancora il leader del carroccio, "non potendo ricaricare le proprie borracce negli appositi dispensatori collocati nei piani dispari degli edifici, si sono dovuti recare in bar o in altri locali pubblici per acquistare bottigliette di acqua potabile, una volta esaurite le scorte dei distributori automatici a pagamento". Sulla rete interna della regione, continua fabbri, "l'annuncio del guasto è stato dato solo nella tarda mattinata di venerdì e ricondotto alla rottura di una condotta della rete acquedottistica in viale aldo moro verificatasi il giorno precedente". Fabbri e gli altri consiglieri della lega nord chiedono quindi alla giunta i motivi per cui gli stabili di viale aldo moro 50 e 52 "siano stati oggetto di un così drastico e capillare guasto alla rete idrica che ha messo fuori uso tutti i servizi igienici, l'impianto di erogazione dell'acqua e i dispensatori pubblici". Ma il carroccio vuole anche una spiegazione "del ritardo con cui sarebbe stata data comunicazione ai dipendenti, con i conseguenti disagi riscontrati". Inoltre, chiedono se la giunta "si sia attivata con urgenza per comprendere le cause del disservizio e sanare quanto prima l'emergenza idrica venutasi a creare"
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