Modena: neonato morto, parla il padre «Mia moglie ormai stava per morire»
«Lei urlava, era sotto shock in un bagno di sangue e ho chiamato i soccorsi. Non sapevamo nulla della gravidanza. L'inchiesta? Giusto, speriamo che facciano presto, il nostro bimbo di dieci mesi ha bisogno di noi genitori»
MODENA. «Una scena terribile, allucinante. Ho aperto la porta e sono corso in camera. Mia moglie urlava, ho visto il sangue, era sul letto, era per terra. Credevo che ormai stesse per morire. Ha allungato le braccia come per abbracciarmi. Sul letto ho visto quel piccolino. Non l’ho toccato. Ho lasciato tutto così com’era». Il giovane medico africano ha la scopa e lo spazzolone in mano, li appoggia nello scantinato e poi sale in casa, nel suo appartamento del condominio di via Tamburini dove si è consumato il suo dramma famigliare.
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I SEGNI DI UN TRAUMA NON SUPERATO. Un dignitoso appartamento, un corridoio, una sala spaziosa, la cucina davanti al’ingresso e poi , in fondo sulla destra rispetto alla porta d’ingresso, la stanza da letto. C’è il materasso, ancora in parte macchiato di sangue. Un cuscino appoggiato ad un mobiletto. L a donna , in quei momenti terribili, si era messa di traverso, in orizzontale, appoggiando la testa sul mobiletto «Ora sono riuscito a pulire quasi tutto - spiega - mia moglie era appoggiata qui quando l’altra sera, dopo il lavoro, sono arrivato a casa. Lei urlava, era spaventata, urlava per il dolore, per la paura, per il sangue. È riuscita a dirmi che si è sentita male, che ha iniziato a perdere del sangue e che si era appoggiata al letto dove poi ha partorito».
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"MIA MOGLIE HA RISCHIATO LA VITA".«Ho chiamato il 118 - dice il medico in un buon italiano - perchè ho capito subito che mia moglie stava rischiando la vita . E infatti è stata salvata in tempo: è stata curata nel reparto di Rianimazione e verrà portata a breve in Ginecologia».
La coppia ha avuto un figlio da poco, un maschio, Il primogenito era nato dieci, undici mesi fa. La mamma, 27 anni, ancora aveva “la pancia”, la muscolatura rilassata tipica delle donne che hanno partorito di recente.
«E’ stato uno shock sia per me che per lei. Nessuno dei due sapeva di questa gravidanza. Non c’erano stati dei sintomi. Se avesse sospettato di qualcosa me lo avrebbe detto. Andiamo d’accordo. Non mi è mai passato per la testa che lei mi abbia nascosto qualcosa , che possa avermi tradito. È una mamma buona e una buona moglie... Forse i vicini hanno sentito l’altra sera della confusione delle urla. Ma eravamo io e lei che urlavamo per la situazione terribile in cui ci trovavamo. Eravamo nel panico, è comprensibile».
"SPERO CHE NON CI SIANO CONSEGUENZE PER LA SUA SALUTE". «lo spero solo che mia moglie - prosegue - si riprenda presto e che tutto ciò non abbia delle conseguenze fisiche in futuro. Ho parlato un po’ con i medici in Ginecologia, con quelli che l’hanno visitata. Non presenta delle lacerazioni interne, non ha delle ferite strane. È a posto da questo punto di vista».
E sulle indagini, scattate pressochè d’ufficio in presenza di quel neonato morto, il papà è come incredulo. «Ho raccontato a lungo alla polizia ciò che è successo in casa. Ho capisco che la polizia faccia quello che deve fare. Io penso che sia stata un tragedia del tutto inaspettata e spero solo che mia moglie si riprenda presto . Abbiamo un piccolino di 10 mesi che ha bisogno della sua mamma».
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