Piscina da 3,6 milioni: ecco i nomi
L’appalto va al raggruppamento d’imprese formato da Csi, Sicrea e Archilinea. Per i lavori 720 giorni
PAVULLO. Sarà il raggruppamento temporaneo d'imprese formato da Csi Modena, Sicrea spa di Reggiolo e Archilinea di Sassuolo a realizzare la nuova piscina di Pavullo. C'è l'ufficialità dei nomi sul progetto che più ha animato il dibattito negli ultimi tempi suscitando in particolare da fine marzo una grande curiosità sui vincitori del bando. Si sapeva infatti che era stata presentata un'offerta ma sul chi e come è sempre stato mantenuto il più assoluto riserbo (anche in Consiglio comunale di fronte all'interrogazione di Giuseppe Melchiorri) in attesa di tutte le verifiche tecniche sulla congruità dell'offerta. Ma adesso si è tutto concluso e può considerarsi definitiva l'aggiudicazione del progetto da 3,6 milioni di euro in project financing per la costruzione e la futura gestione di tutto il complesso sportivo polivalente che, oltre alla nuova piscina coperta, comprenderà quella estiva e i nuovi campi da tennis. La dinamica è arcinota: l'impianto sarà costruito sull'area di sedime degli attuali campi da tennis (giudicata dai tecnici più stabile) che verranno ricostruiti nella spianata ricavata dalla demolizione della vecchia piscina coperta, chiusa dal maggio 2011. Il raggruppamento d'imprese si è aggiudicato l'appalto con un ribasso minimo: 0,50% sull'investimento e altrettanto per quanto riguarda il contributo annuale a carico del Comune, che rimarrà dell'ordine dei 65mila euro annui (più Iva) per la durata quindicinale della concessione. Tra le tre società gli incarichi saranno divisi così: Archilinea si occuperà della progettazione esecutiva dell'impianto (due vasche e area fitness), Sicrea della costruzione e il Csi in qualità di mandatario della futura gestione. «Sono state verifiche complesse – sottolinea il sindaco Romano Canovi – ma adesso che sono terminate possiamo dire di avere un gruppo di ditte in grado di realizzare il progetto piscina, che era uno degli impegni fondamentali di mandato. Fino a pochi giorni fa era ancora tutto ipotetico, per questo abbiamo dovuto mantenere il silenzio. Adesso è tutto ufficiale e credo che sia una grande notizia per il territorio». Davanti c'è un cronoprogramma preciso: entro 140 giorni dalla firma del contratto dovrà essere presentato il progetto mentre per il cantiere ci saranno 720 giorni. E l'intenzione è di accelerare il più possibile: «A settembre – spiega Canovi – chiameremo le ditte a un tavolo e definiremo le modalità d'intervento per la demolizione. Vorrei procedere prima dell'arrivo dell'inverno, guadagnando tempo. Sarà un autunno intenso, perché in quegli stessi giorni procederemo con l'avvio dei lavori per la ristrutturazione del grande stabile delle Rimesse, per realizzare i nuovi uffici comunali».
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