Progetto del Comune per recuperare la pista di motocross
Serramazzoni. La struttura di Varana ora è abbandonata L’assessore: «Potremo affidare i lavori già in primavera»
SERRAMAZZONI. Nel giro di un anno il crossodromo di Varana potrebbe essere riportato a nuova vita e riaperto al pubblico, con il ritorno nel circuito di gare a livello anche interregionale. È a questo che si sta lavorando in Comune per rimettere in piedi un'altra delle strutture abbandonate sul territorio nonostante il grande passato e le potenzialità tuttora presenti sul fronte sportivo e turistico. Un impianto che continua ad essere nel cuore di tanti, al punto che in questi giorni su Facebook sono state postate foto del degrado dei vecchi box e dell’area. Proprio per avere un quadro preciso della situazione e di quanto può costare il ripristino, a inizio giugno la Serramazzoni Patrimonio (la società che ha in capo il patrimonio immobiliare del Comune e quindi anche questa struttura) ha affidato uno studio di fattibilità sull'adeguamento alle ultime normative. I risultati sono attesi per la metà di settembre, poi si prenderanno le decisioni, in un contesto certamente non facile visto il difficile stato finanziario in cui è stato ereditato il Comune. La stessa area peraltro viene da una situazione complicata. Al suo interno sono stati fatti in passato lavori di allargamento della pista senza un progetto preventivo. In più grava una causa tra Comune e alcuni privati nelle vicinanze, tuttora in corso, per il troppo rumore e il caos parcheggi che si creava durante l'utilizzo. Ma c'è di più: dalle verifiche è emerso che i bagni posizionati nei box ora fatiscenti scaricavano a dispersione, in assenza di fossa biologica e fognatura in una zona ritenuta di una certa importanza paesaggistica. Il come sia stato possibile in area comunale, resta tra gli interrogativi sul passato di Serra. Il futuro invece chiama una sistemazione generale, complessa visti i diversi fattori in gioco, ma non impossibile: «Abbiamo già fatto un incontro con privati disponibili a prendere in gestione la struttura – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Simone Gianaroli – ma qui non si può fare come con la piscina o l'Adventure Park perché c'è molto da mettere a posto. Sappiamo però che ci sono tanti amanti delle due ruote, e se dallo studio emergerà che ci sono le condizioni perché il circuito rispetti le norme, faremo il possibile per riattivarlo, consci della sua valenza. Se il quadro economico è sostenibile, potremmo approvare il progetto entro la fine dell'anno e procedere poi a primavera ad affidamento tramite bando, per aprire con la bella stagione». Il condizionale è d'obbligo perché non tutto è di competenza del Comune: ci sono autorizzazioni acustiche e ambientali da chiedere alla Provincia, più il profilo igienico-sanitario, oltre al fattore spese. Ma la volontà è di arrivare a una svolta.
Daniele Montanari
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