Bimbo morto in via Tamburini:dal Policlinico «Sì, è possibile non accorgersi di essere incinta»
Da Ginecologia: pancione, assenza del ciclo e movimenti del feto non sono sempre segnali chiari»
MODENA. Ma è davvero possibile che questa donna non si sia accorta di essere incinta, per di più essendo ormai al sesto, settimo mesi di gravidanza? Sì, è possibile e non è nemmeno un fatto così raro. «Abbiamo affrontato già dei casi simili in passato - affermano in Ginecologia al Policlinico - ma spesso, a ben vedere, c’è una forte componente psicologica dietro, è proprio la donna stessa che non vuole ammettere a se stessa di essere in gravidanza».
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La parola dunque agli esperti i quali sostengono come non sempre sia fondamentale il semplice fattore estetico. Il pancione infatti rimane in una donna anche dopo il parto: ci vuole del tempo prima che tutta la muscolatura interna ed esterna torni come prima perché resta rilassata, dilatata. Anche la conformazione fisica “aiuta”: in presenza di donne “in carne” il pancione si camuffa con facilità.
Fattore mestruazioni. Dopo la nascita di un figlio, il ciclo della neo mamma è alterato. A volte le mestruazioni saltano per qualche mese, oppure sono irregolari, a singhiozzo. E inoltre: «Abbiamo avuto dei casi di ragazze che prendevano la pillola, assiduamente, in modo, a loro avviso regolare. Ma qualcosa, a loro insaputa, non aveva funzionato. Ma loro ovviamente si sentivano sicurissime e, anzi, avevano scambiato delle piccole perdite per mestruazioni, poco intense. Poi invece...». Dunque anche delle mestruazioni, presenti-assenti, ci si può fidare sino a un certo punto.
C’è anche un altro segnale che, per quanto possa sembrare inequivocabile, può venire in un certo senso snobbato, o meglio, fatto passare, confuso per qualcos’altro. Un feto, al quarto mese, lancia segnali ben forti. La mamma sente il movimento dentro sé, sente il piccolo che scalcia, che si agita. Eppure questi movimenti, dicono in Ginecologia a frutto della loro esperienza, possono esser scambiati per movimenti intestinali, semplici mal di pancia.
«E dire che una donna, non appena ha il sospetto di essere incinta - concludono i ginecologi - sente, nota, rileva e ingigantisce ogni piccolo infinitesimale cambiamento. Una mamma alla seconda gravidanza è già “informata” dalla sua esperienza passata ma, come detto, dipende se vuole o non vuole sentire, se ammette a se stessa di essere o non esser incinta. Intercorrono infatti tanti fattori molto personali». Quello della donna di via Tamburini è stato dunque il secondo parto, avvenuto a 10 mesi di distanza dal primo. In queste situazioni, appunto facilitate dall’avvenimento appena passato, tutto avviene più in fretta, in una decina di minuti dalle avvisaglie, al massimo in una quarantina di minuti, se tutto va bene. Ma qui non è andato tutto bene, è sopraggiunta l’emorragia. Questo escluderebbe, a detta dei medici, l’uso di farmaci che provocano l’aborto, che hanno invece un effetto del tutto contrario.
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