«Piscina, per il Frignano sarà un fiore all’occhiello»
Pavullo. Stefano Gobbi, presidente del Csi, dopo l’aggiudicazione dell’appalto: «Il lavoro è tanto e siamo pronti. Diventerà polo per famiglie, giovani e anziani»
PAVULLO. È fortissimo l'entusiasmo nel Csi Modena per l'ufficialità della vittoria nel bando per la costruzione e gestione quindicennale della nuova piscina di Pavullo e di tutta l'area sportiva. È un project financing da 3,6 milioni, che verrà realizzato attraverso il raggruppamento temporaneo d'imprese di cui fanno parte anche l'Archilinea di Sassuolo (progettazione) e la Sicrea spa di Reggiolo (costruzione). E spinge a pensare in grande: «Con gli impianti attigui, la piscina formerà un complesso unico per l'Appennino – sottolinea il presidente del Csi Modena Stefano Gobbi – il più importante, destinato a diventare un punto di riferimento per tutti. Un luogo di sport, certo, ma anche di comunità, con grande attenzione per le diverse tipologie di persone che ne usufruiranno». Oltre alla nuova piscina (con due vasche e area fitness) che sostituirà quella chiusa dal maggio 2011, infatti, il Csi avrà in gestione anche quella estiva, i campi da tennis coperti e i nuovi realizzati in sostituzione di quelli in terra rossa che dovranno fare posto all'impianto. Un grande polo di attività, dunque, che rappresenta una sfida notevole: «Ne siamo consapevoli – osserva – ma abbiamo voluto cogliere questa opportunità. L’ufficializzazione della vittoria mi ha dato tantissima soddisfazione. E c’è la voglia di mettersi subito all'opera: colgo con favore la proposta del sindaco Romano Canovi di un incontro subito a settembre per fare il punto generale. Il lavoro è molto e il tempo prezioso». Quello formalmente concesso per realizzare tutto è di 720 giorni: di qui a due anni bisogna aver finito. «Il cantiere non ci spaventa – rimarca Gobbi – l'impegno più complicato dal mio punto di vista è il dopo e la ricerca del giusto bilanciamento finanziario. Se andassimo a creare un club privato, i calcoli per starci dentro sarebbero molto più semplici. Qui invece l'impostazione sarà di pubblica utilità, con servizi ad hoc per famiglie, giovani e un'attenzione particolare a disabili e anziani, con le agevolazioni tariffarie del caso rivolte ovviamente anche alle associazioni». E poi ci sarà il risvolto occupazionale: «Creeremo dei posti di lavoro per i giovani del posto, sarà un'opportunità importante». Insomma, il Csi, che già è stato una presenza storica in Appennino ai tempi del torneo della montagna, ora si propone a livello imprenditoriale con un progetto di lungo periodo in un'area strategica al centro dell'attenzione, come dimostrato anche dalla nota del segretario del Circolo Pd di Pavullo Thomas Facchini subito seguita alla notizia dell'assegnazione: «L’aggiudicazione del progetto – scrive - è una notizia ottima per Pavullo e i pavullesi. Parliamo di un investimento importante per il nostro territorio, non solo in termini di possibile ricaduta economica, ma anche sotto il profilo dei servizi offerti. È un segnale significativo, in un periodo che presenta indicatori di inversione di tendenza ancora troppo timidi rispetto a una crisi che continua su molti fronti a colpire duro».
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