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l’intervento sul caso aimag

Sel: «No a Hera in maggioranza»

«L’acqua deve restare un bene pubblico: lo ha detto il referendum»

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Anche Sel interviene sull’interesse di Tea, la multiutility di Mantova, a entrare in società con Aimag. «Riteniamo - dice il partito che in Giunta conta l’assessore Galantini - sbagliata e prematura una discussione esclusivamente incentrata sugli assetti societari anziché sulla qualità della politica dei rifiuti e delle altre utility, nonché sulle politiche tariffarie verso gli utenti. Da questo punto di vista intendiamo sottolineare la positività dell'estensione della qualità della raccolta differenziata a tariffa puntuale a Carpi, Novi e Soliera che ha dato risultati oltre le più rosee aspettative arrivando a quote oltre 80% di raccolta differenziata (inclusi gli abbandoni di rifiuti). Per Sel - continua - occorre consolidare ed estendere questi risultati e chiedere ad Atersir (agenzia regionale che redige i piani economici e finanziari per i comuni) di aggiornare i propri riferimenti in termini di costi e previsioni. Per queste aggiornate ragioni confermiamo la positività di Aimag da mantenere assolutamente a maggioranza pubblica, il che non accadrebbe se venisse acquisita da Hera in quanto questa ultima ha sempre affermato di non essere interessata a consolidare la propria partecipazione di minoranza ad Aimag (oggi Hera detiene il 25 %). La questione del partner industriale si pone in relazione alle gare annunciate per il prossimo anno, senza mai dimenticare che pende la questione di realizzare compiutamente l'esito referendario circa “l'acqua pubblica come bene comune” e che per quanto riguarda i rifiuti è possibile l'affidamento diretto a gestori di società a proprietà pubblica».

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