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Un prefetto per Cpl ma ora resta il nodo cassa integrazione

Un prefetto per Cpl ma ora resta il nodo cassa integrazione

Scelto Tranfaglia e azione congiunta per aiutare gli esuberi Ieri incontro coop-sindacati a Concordia, poi vertice a Roma

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CONCORDIA. La gestione straordinaria delle società “Cpl Concordia” e “Cpl Distribuzione”, quest’ultima solo recentemente commissariata, potrà contare su un terzo commissario, la cui nomina era attesa e annunciata ormai da giorni.

Si tratta di una nomina autorevole, che mira come le altre anche a ricostituire una immagine di credibilità attorno alla Cpl: parliamo del Prefetto Tranfaglia, il quale nel corso della sua carriera - sottolinea una nota della prefettura di Modena - «ha maturato specifiche esperienze in materia di commissariamento di Enti locali, di bilancio, di appalti, di contratti pubblici e privati, di gestione del personale e di risorse economiche».

Tranfaglia è tra l’altro l’ex prefetto di Bologna.

Con la sua nomina, si completa il quadro dei commissrai chiamati a governare la componente appalti pubblici della cooperativa.

Come si ricorderà, l’interdittiva alle due ditte Cpl è stata adottata «limitatamente alla esecuzione dei contratti pubblici di cui le aziende sono titolari, con la contestuale sospensione, per l’esecuzione dei predetti contratti, dell’esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari delle imprese».

Intanto, dopo la pausa ferragiostana, si mettono a punto le prospettive per arrivare agli ammortizzatori sociali per i lavoratori. Ieri così a Concordia si è tenuto un incontro fisstao da tempo tra il presidente Mario Gori, gli altri vertici aziendali e Cgil, Cisl e Uil. L’incontro, nelle originarie intenzioni, doveva celebrare la concessione degli ammortizzatori sociali. Invece, si ricorderà, la questione si è cpmplicata, tanto che si dovrà attandere il primo consiglio dei Ministri, a fine mese, per adottare la riforma degli ammortizzatori sociali che siano estensibili anche ad aziende sottoposte ad interdittive. Quindi, nel caso di Cpl, a quella parte preponderante delle attività della coop che riguardano appalti pubblici. Intanto, per il resto, sindacai e azienda «nell'incontro che si è tenuto si è convenuto un protocollo d’intenti utile a individuare gli strumenti necessari a gestire gli effetti sul lavoro dipendente dalla crisi della cooperativa».

In altre parole, in attesa della annunciata riforma del Governo, si avvia la procedura per chiedere la cassa integrazione straordinaria per crisi, percorribile solo per i dipendenti non legati ad appalti pubblici. Passaggio che sarà preparato da due appuntamenti, previsti il 26 agosto in Regione e l'1 settembre al Ministero del Lavoro, dove appunto verranno definite le intese per avviare gli ammortizzatori sociali possibili. Nel frattempo, in azienda si continua a respirare un clima di forte preoccupazione. Anzitutto perchè nell’analisi economica della nuova governance è emerso come negli ultimi anni siano state assunte troppe persone rispetto al giro d’affari, tanto che - per di più in questa situazione di paralisi post inchiesta ed arresti - è stato stimato un esubero di 300 persone.

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