«Aule all’ex seminario È la soluzione migliore»
Fiumalbo. Comune e Curia ai cittadini: «Durante i lavori per le nuove scuole è la struttura più adatta ad ospitare i ragazzi. I container opzione impraticabile»
FIUMALBO. Incontro partecipatissimo quello che venerdì sera a Fiumalbo ha fatto il punto sul progetto scuole nella chiesa dell'ex seminario, luogo scelto perché è negli spazi attigui dedicati una volta alla formazione dei sacerdoti che da settembre verranno trasferiti gli alunni di elementari e medie.
La vecchia struttura scolastica di via del Prato infatti, con problemi statici, dovrà essere demolita per fare il posto a una nuova completamente antisismica per una spesa di circa un milione: 450mila euro arrivati dal Ministero delle Infrastrutture rimodulando i fondi ottenuti dalla precedente amministrazione, 401mila derivati dall'alienazione del rifugio Capanna dei Celti, a Doccia, e 100mila dati dalla Fondazione Crmo.
L'intenzione è quella di partire subito in autunno con lavori di 1-2 anni, ma tutto dipenderà dai tempi di assegnazione dell'appalto, che farà capo alla Centrale di Pavullo. Le operazioni di adeguamento della parte antica del seminario sono a buon punto, e si è tracciato il quadro generale in un confronto molto intenso con i genitori, alla presenza dell'amministrazione, dei rappresentanti della Curia, della dirigenza scolastica e dei tecnici.
Il dibattito si è acceso subito sugli anni di questa struttura, con alcuni genitori che hanno chiesto se non ci poteva essere un altro luogo in cui sistemare i ragazzi, a volte anche con toni un po' polemici che hanno portato a qualche lettura politica: la passata amministrazione di centrodestra del sindaco Alessio Nizzi, infatti, intendeva costruire la scuola da un'altra parte, non rendendo necessaria la sistemazione provvisoria degli studenti.
«Noi abbiamo deciso di farla al posto di quella vecchia per una serie di ragioni – ha sottolineato il sindaco Mirto Campi - e come collocazione momentanea abbiamo guardato dappertutto, ma una struttura antisismica secondo i criteri del 2008 non c'è né a Fiumalbo né nel circondario. Per noi il seminario è il luogo migliore, anche perché permette di usufruire della stessa mensa di prima e non crea problemi coi pulmini».
«Non può rispettare gli ultimi standard normativi, ma vi garantisco che non è certo una sistemazione peggiorativa rispetto a quella in cui sono stati fino adesso i vostri figli, anzi» ha garantito l'ingegner Emer Florini, responsabile della sicurezza. «Il seminario è stato costruito nel 1628 – ha ricordato l'economo della Curia Alberto Varini – ha passato quasi quattro secoli e di terremoti ne ha visti. Ma non ha una crepa». Peraltro la struttura è già stata oggetto di un adeguamento generale negli anni Ottanta. C'è anche chi ha invocato la soluzione d'emergenza dei container: «È improponibile – ha risposto la consigliera Simonetta Nizzi, che è anche insegnante – sarebbero problematici da sistemare e poi con il freddo che fa qui sarebbe durissima d'inverno». «La sistemazione alternativa poteva essere il baraccone sul lago – ha aggiunto l'assessore Riccardo Nardini – ma purtroppo la passata amministrazione non ha provveduto a certificarne l'agibilità». Insomma, la convinzione (condivisa anche da molti genitori) è che il seminario sia la soluzione migliore, «concessa a costo zero - come ha sottolineato il rettore del seminario di Modena don Federico Pigoni – perché siamo lieti di dare un servizio e rivedere aperti gli ambienti». Peraltro, oltre a tutti gli adeguamenti impiantistici, sul secondo piano destinato a ospitare gli alunni saranno fatte anche prove di carico, per dare le massime garanzie possibili.
Alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico, il 14 settembre, è in programma un open day per fare toccare con mano i risultati.
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