Ecco la mappa degli alberi antichi
Fiorano. Censimento delle piante monumentali: c’è anche una rara quercia da sughero alta 25 metri
FIORANO. Sono diciassette, più un filare intero, gli alberi monumentali censiti sul territorio del Comune di Fiorano. Il censimento è stato lanciato nei mesi scorsi con l'obiettivo di conoscere la presenza sui territori (di tutti i Comuni) di piante di particolare valore per diversi motivi: vetustà, rarità, valore storico o paesaggistico. Censimento aperto sia alle segnalazioni dei privati che alle osservazioni degli uffici pubblici del verde. Un paio di mesi per la raccolta e per il primo elenco, che sarà comunque integrabile, ha portato a individuare sul territorio diciassette piante di valore per motivi diversi: la maggior parte sono cipressi e querce, ma ci sono anche due ulivi, un gelso, una magnolia, una sofora, un tasso.
Il più alto è un cipresso che misura trentuno metri e si trova nel parco di Villa Guastalla. Sono tre le piante che invece sono nell'elenco degli alberi monumentali anche e soprattutto per la loro rarità: due ulivi particolarmente antichi e sviluppati (intorno ai 9 metri), che si trovano a Fiorano e Nirano e che rappresentano un unicum per un territorio che storicamente non ne conta molti (ma a Nirano nella zona della riserva ce ne sono diversi, sufficienti anche per una locale, anche se molto ridotta, produzione di olio); e soprattutto una ben nota quercia da sughero, venticinque metri di altezza, anche questa a Villa Guastalla, che rappresenta l'unica vera rarità botanica individuata sul territorio (ed è anche una delle poche esistenti nell'intera provincia). Quercia con un notevolissimo diametro fra l'altro, di 460 centimetri.
Di rilievo ci sono anche la magnolia e la sofora alte 22 metri (quest'ultima a Villa Pace).
La maggior parte degli alberi sono indicati per il valore storico relativo alla loro longevità e collocazione.
Su successiva proposta del consigliere comunale di Fiorano Angelo Lupone, il censimento è stato integrato con l'inserimento di un doppio filare di “vite maritata all'olmo” che si trova nella parte finale di via Boccaccio e che è stato ritenuto di particolare interesse, in attesa che su questi come sugli altri esemplari selezionati si pronunci la Regione.
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