La “montagnola” di Modena tra droga, bivacchi e fontane per nudisti
«L’area verde è in mano a bande di spacciatori e teppisti» Blitz notturno della polizia: presi e denunciati 5 maghrebini
MODENA. Altro che piazza Roma, qui al Torrenova, dove c’è la “montagnola” si fa il bagno nudi nelle fontane. In pieno giorno, mentre le mamme scortano i bambini sulle piccole biciclette, mentre i bimbi si divertono nell’area giochi, mentre i residenti aprono le finestre e si godono il degradante spettacolo.
La denuncia. «Sono andato a dir loro qualcosa - dice un residente - ma questi mi hanno detto che non volevano rimanere dopo con le mutande bagnate...». E’ questa una delle tante vicissitudini subite da chi abita in prossimità dell’area verde, attrezzata e con parcheggio, che si snoda tra le via Cimone, Monviso e Stelvio, in fondo, molto dietro alla zona del Conad. Questo verde che dona respiro ed eleganza alla serie di villette a schiera, è abbellito anche da statue, da due fontane, da panchine, da percorso ciclabile, sentieri. Ma è anche diventato la casa di un nutrito gruppo di giovani, dai venti ai venticinque anni: una variopinta compagnia che vede la presenza di africani e di nordafricani, che vi si installano in orari diversi. A metà pomeriggio di solito vi sono gli africani, i maghrebini invece preferiscono occupare le panchine dalle 19 in poi.
Chiasso di giorno. «Di giorno è un disastro- raccontano i residenti- è tutto un chiasso, uno sporco, un via vai di gente incontrollato. Di sera si è ormai creato un giro di spaccio, Sentiamo vociare, litigare, urlare. Stiamo in casa, evitiamo di passare da quelle parti, Ormai è casa loro».
Arriva la polizia. Ma l’altra sera la musica in quelle strade è un po’ cambiata. Stanchi di questa realtà degradante, alcuni residenti hanno chiamato la polizia. E una Volante, senza essere vista né sentita, ha effettuato un blitz alla “montagnola”. Un gruppetto è stato fermato e bloccato nonostante un immediato tentativo di fuga: sono stati portati in questura cinque maghrebini, due dei quali trovati in possesso di un discreto quantitativo di hascisc. Sono stati tutti denunciati. Ieri mattina, legata vicino a una panchina, c’era ancora una bici tra i resti del bivacco, bottiglie di birra e cartoni per sedersi sul prato. Ieri pomeriggio uno di quelli denunciati è stato fermato dalla polizia in un altra zona di Modena: aveva parecchi grammi di hascisc ed è stato nuovamente portato in questura.
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