Acqua rossa dai rubinetti «La causa? Pozzo abusivo»
Soliera. Preoccupazione per colore e contaminazione, coinvolte venti famiglie Aimag e Comune vietano di bere e informano: «Individuato il responsabile»
SOLIERA. Una ventina di famiglie residenti in via Andrea Costa a Sozzigalli sono alle prese con un’anomalia nella colorazione dell’acqua in uscita dai rubinetti che si presenta rossastra. Il problema è stato segnalato dai cittadini a Comune e Aimag e persiste da circa una settimana. Oltre ad avere allarmato i residenti, quest’anomalia ha creato anche disagi perché ai cittadini in questione è stato proibito di usare l’acqua.
«Martedì ci siamo accorti di questa colorazione dell’acqua – spiega Mirco Mollo, residente in via Andrea Costa – Il problema coinvolge due condomini, uno di fronte all’altro e anche alcune abitazioni vicine. Aimag è venuta a fare un controllo e anche l’Asl. Sono stati prelevati dei campioni ma non si sa ancora l’esito e, nel frattempo, non possiamo lavarci né bere. Abbiamo contattato anche il Comune, ma ci sentiamo abbandonati. Se almeno ci avesse offerto una struttura alla quale fare riferimento…».
Aimag e Comune, in una nota congiunta, confermano che «il fenomeno ha coinvolto circa una ventina di utenze, fra cui due condomini e alcune case singole. Nel tratto di rete a servizio dei fabbricati sono partiti i controlli che hanno evidenziato dapprima caratteristiche chimiche dell’acqua diverse da quelle dell’acqua erogata dall’acquedotto - pur con valori non pericolosi per la salute - e successivamente anche un inquinamento microbiologico. Ne è stata data comunicazione ad Ausl e al Comune. Tutti i residenti sono stati avvertiti verbalmente e con un volantino nel quale si prescriveva di non utilizzare l’acqua a scopo potabile, se non previa bollitura. Aimag in questi giorni ha monitorato la situazione e condotto le ricerche per poter individuare la provenienza della contaminazione. E ha tenuto un dialogo costante sia telefonicamente che direttamente sul luogo con i cittadini della zona. Grazie al lavoro dei tecnici e ad un controllo mirato delle utenze nell’area coinvolta, si è determinato l’inquinamento è dovuto all’ingresso di acqua non proveniente dall'acquedotto, originata da un collegamento abusivo alla rete di un pozzo privato. Eventuali violazioni saranno segnalate agli enti di controllo. Le analisi effettuate sui campioni rilevati sono in corso: le analisi chimiche confermano la potabilità dell’acqua e, in attesa della risposta per la parte microbiologica (sarà disponibile da oggi), restano valide le indicazioni fornite. I cittadini saranno informati con comunicazione puntuale sull’evolversi della situazione. Il monitoraggio continuerà anche nei giorni a seguire», conclude la nota.
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