Guard rail rotti, prime riparazioni
Da un’assicurazione 23 mila euro, in tutto ne servono altri 60 mila
Per fortuna che sono arrivati 23 mila euro dall’assicurazione del camionista olandese che ha abbattuto il guard rail al cavalcavia verso Cognento.
Sono soldi freschi, immediatamente spendibili e i lavori dovrebbero iniziare molto presto.
Il condizionale è d’obbligo, come accade quando il Comune deve provvedere alla manutenzione delle opere esistenti. In questo caso, la risistemazione dei guard rail rotti o piegati e perciò inservibile, ammonta in tutto a 80 mila euro. Non si parla qui gli interventi relativi ai nuovi standard di sicurezza: le barriere metalliche dovrebbero evitare alle auto si uscire fuori strade peggiorando le conseguenze degli incidenti sono fuori usi in molti tratti della tangenziale, come documentato da un’inchiesta della Gazzetta a febbraio. Gli interventi promessi all’epoca sono stati eseguiti in breve tempo per la copertura dei buchi e dell’asfalto guastato, ma sono rimasti sulla carta per i guard rail. Nei giorni invece scorsi la giunta Muzzarelli ha varato due provvedimenti che hanno come obbiettivo la manutenzione della segnaletica e la risistemazione delle barriere di metallo ai lati della carreggiata. Da una parte c’è un progetto e un bando da 255 mila euro che verrà pubblicato quando verranno trovati i finanziamenti, dall’altro uno di oltre 400 mila euro, che dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni. Quest’ultimo è il più promettente, i soldi sono pronti; in 40-60 giorni l’aggiudicazione finale.
Se tutto va bene per il tardo autunno la tangenziale dovrebbe essere di nuovo rimessa in sicurezza. Il guaio però dei guard rail messi fuori uso a ripetizione resta: nel 70% dei casi camionisti e automobilisti non denunciano nulla e la richiesta di risarcimento non può essere presentata a nessuno. (s.c.)
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