Il borlengo con farina di Pianorso
Tradizione rispettata da Liliana del Rifugio “La baita del Duca”
Si trova alle Piane di Mocogno il Rifugio Bar Ristorante “La baita del Duca”. A guidare la tradizione del borlengo è la signora Liliana. Liliana ha imparato da sua madre. I borlenghi si mangiavano soprattutto in inverno, racconta, e ci si faceva compagnia a vicenda nella lunga attesa tra un borlengo e l'altro. "Fanno allegria", afferma quando riporta alla mente i suoi vecchi ricordi sul borlengo. Allora come adesso, li preparavano nelle cotte e per l'impasto utilizzavano solo il minimo necessario: farina, acqua e sale, "niente uova", chiarisce Liliana. La farina di cui attualmente si servono nel ristorante proviene da un grano della vicina zona di Pianorso. Anche la cunza è preparata con gli ingredienti base: solo lardo, aglio e rosmarino, a cui si aggiunge, una volta spalmata nel borlengo, il Parmigiano-Reggiano stagionato 24 mesi. Oltre ai borlenghi nel locale propongono anche altri piatti della tradizione, come crescentine e gnocco fritto, ma anche polenta, ragù, selvaggina, funghi, zuppe e dolci fatti in casa sono tra le pietanze che è possibile scegliere dal menù. La Baita del Duca è adiacente all'omonima pista da sci alle Piane di Mocogno, ed è circondata da boschi e verdi paesaggi che nella stagione invernale la neve colora di bianco. Le pareti in legno di larice della struttura, provenienti da un vecchio mulino, creano un'atmosfera calda ed accogliente, tipica di un rifugio di montagna. Il locale è dotato anche di una veranda esterna, dove talvolta nei pomeriggi estivi vengono organizzate delle vere e proprie "borlengate": si cuociono e si gustano borlenghi all'aria aperta mentre si gode dello spettacolo della natura da cui si è circondati.(m.m)
Tratto da
“La disfida del borlengo”
Edizioni ArteStampa
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