Premi, la “differenziata” di Muzzarelli
Invariato il totale, ma la maggior parte dei responsabili parte dal secondo livello. Il sindaco: «Valutazione vera nel 2015»
Tempo di valutazione per i dirigenti anche in Comune a Modena. Dopo le polemiche per i premi a pioggia della Regione senza differenziazione di merito, nelle settimane scorse la giunta si è espressa sui propri responsabili di settore.
Differenziare. La scelta è stata in discontinuità rispetto agli altri anni, non negli importi ma nel metodo: la squadra del sindaco Muzzarelli ha valutato tutto il 2014, quindi sia il “pre”, sia il “post” riorganizzazione, partita lo scorso 1 ottobre e se la cifra complessiva è rimasta quasi inalterata, il sindaco ha però ridistribuito diversamente gli euro a disposizione. Non più quasi tutti in fascia alta (vedi tabella a fianco dell’ultima delibera firmata dalla giunta Pighi relativa al 2013) ma quasi tutti in fascia B - la seconda a partire dal vertice - lasciando al massimo solo tre dirigenti poi andati in pensione.
Il totale. L'ammontare complessivo dei premi 2014 è sostanzialmente invariato: 133.500 euro rispetto ai 131.242 dell’anno precedente. Meno della metà dell’ammontare dei premi del 2011 (281 mila euro) e più basso anche del 2012 (209 mila euro).
Gli importi. Nel 2014 ai dirigenti in fascia C viene attribuito il premio base (lordo annuo) di 3.680,69, per la fascia A il premio è di 5.521,04, per la B di 4.600,86, per la D di 2.760,52. Gli importi assegnati ai singoli dirigenti sono proporzionati alle valutazioni, ai periodi di servizio o ad altre condizioni di tipo contrattuale per figure specifiche. Le cifre “personali” possono quindi contenere differenze rispetto a quelle base: è il caso del comandante della Polizia Municipale Franco Chiari, che risulta avere un premio più alto a causa di diverse indennità, così come riferito dall’amministrazione.
La valutazione. Nella processo di valutazione dei dirigenti la giunta utilizza lo strumento tecnico del Nucleo di valutazione con esperti esterni (Elena Gamberini e Paolo Longobardi, insieme al direttore generale Giuseppe Dieci) La metodologia di valutazione prevede l'esame di tre ambiti: valutazione della performance dell’unità organizzativa diretta, valutazione del contributo alla performance dell’ente, valutazione delle competenze e dei comportamenti organizzativi Ecco, quindi, che in fascia A troviamo tre dirigenti “storici” dell’ente che sono andati in pensione tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015: Maria Teresa Severini, Mauro Francia e Pier Giuseppe Mucci. In fascia B gli altri dirigenti di settore (fino allo scorso anno erano quasi sempre tutti in A).
I motivi. Per il sindaco Muzzarelli «la riorganizzazione abbiamo ridotto il numero complessivo dei dirigenti nell’ambito di un Piano che punta a migliorare l'efficienza e l'efficacia delle risposte che diamo ai bisogni di cittadini, famiglie e imprese. Sono state valorizzate risorse interne, a tutti sono state chieste cose nuove, a molti sono state affidate nuove responsabilità con una significativa rotazione degli incarichi. Siamo convinti di avere a disposizione ottimi dirigenti, ma riteniamo sia corretto valutarli dopo averli messi alla prova. E ciò avverrà nel 2015». Ecco spiegata la scelta, condivisibile o meno, della fascia B. In fascia C, invece, la maggior parte dei dirigenti di servizio: «Anche per i dirigenti di servizio - chiude Muzzarelli - si è aperta una fase importante. Ad alcuni di loro sono stati affidati nuovi progetti strategici per l'ente, altri - nell'ambito della rotazione delle funzioni - si trovano a guidare nuove strutture. Anche per loro, come per le posizioni organizzative dell'ente, si è aperta una fase nuova nella quale poter dimostrare valore, operatività e capacità nel servizio alla comunità».
@dvdberti
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