Punta la pistola e le rapina 40mila euro a Nonantola
Alle 15 il colpo alla ricevitoria in via Maestra di Redù, in mattinata uno scommettitore aveva perso la stessa cifra
NONANTOLA. Ha fatto irruzione non appena la tabaccheria-ricevitoria in via Maestra di Redù è stata aperta, nel primo pomeriggio. Ha puntato la pistola , è andato dietro al banco e ha afferrato una busta con i soldi. Poi si è dileguato in scooter, lasciando però dietro di sè una lunga scia di sospetti. Nella busta che aveva appena prelevato non c’era un incasso “normale” , magari un po’ più alto per i canoni di una ricevitoria alla prima periferia del paese. C’erano infatti ben 40mila euro. La somma è praticamente il frutto delle giocate, tutte perse, di un cliente che nella mattinata si era accanito nel “10 e lotto”, una specie di lotteria istantanea, con estrazioni continue e dopo un breve intervallo di tempo. Quel tempo, per lui, di perdere, centrare sì qualche scommessa, per poi riperdere ancora il cospicuo malloppo.
I sospetti. I sospetti dei carabinieri, chiamati sul posto dallo staff dalla rapinata subito dopo il colpo, la rapina, si concentrano proprio su questo particolare: non si può escludere che questo “cliente”, a detta della tabaccheria una persona mai vista prima e con accento emiliano, sia ritornato per riprendersi ciò che aveva lasciato, sconfiggendo così la sorte puntando una pistola. O ancora potrebbe trattarsi di qualche presente che abbia assistito alla mattinata nera in stile borsistico dello sfortunato cliente, abbia notato così che nella ricevitoria c’erano tantissimi soldi e abbia provato a rapinare, sperando che i 40mila fossero ancora all’interno del locale.
In atesa di deposito. «Purtroppo sarei andata a depositare la busta dopo pochi minuti dall’apertura, perchè sarebbe venuta mia nipote, la titolare della ricevitoria a darmi il cambio - spiega la zia - ma non appena ho aperto, verso le 15, è entrato in azione il bandito. Sono entrata, sono andata dietro al banco, mi sono girata e ho visto uno con il casco in testa che è entrato. Ho detto “Beh, il casco potrebbe anche toglierselo, per educazione...» e questo ha risposto puntandomi addosso una pistola. Ha detto, con accento emiliano: «Dammi di soldi». Io mi sono impietrita, lui è venuto dietro al banco, ha aperto il cassetto, ha visto la busta con il denaro e l’ha presa. Era vestito con una maglietta bianca, i jeans ed è salito su uno scooterone scappando verso Castelfranco».
Il giocatore misterioso. «Abbiamo raccontato tutta la dinamica ai carabinieri - spiega la signora - e soprattutto di quel giocatore sconosciuto che aveva perso così tanto».Nel locale vi è installato un impianto di sicurezza, con telecamere all’interno. Una di queste punta proprio sul bancone e, con ogni probabilità, ha immortalato le gesta del rapinato armato di pistola, forse giocattolo. Ma le telecamere, se in funzione, probabilmente hanno filmato anche i presenti al’interno della ricevitoria durante la mattinata, quando c’era lo scommettitore sfortunato che ha lasciato sul campo buona parte dei 40mila euro.I carabinieri hanno acquisito le immagini e ora stanno indagando.
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