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«Scuole, lavori imprevisti ma finiremo in tempo»

di Daniele Montanari
«Scuole, lavori imprevisti ma finiremo in tempo»

Serramazzoni. Parla l’assessore Gianaroli: «I problemi maggiori alle elementari ma tecnici e ditta non si sono fermati neanche per Ferragosto, lezioni garantite»

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SERRAMAZZONI. Si sono rivelati più complessi del previsto i lavori estivi sulle scuole di Serramazzoni, riservando sorprese che costringono in questi giorni a una corsa contro il tempo per finire tutto entro il 15 settembre, all'inizio del nuovo anno. La situazione più problematica è emersa ancora una volta dalle elementari Casolari, vecchio edificio al centro di molte preoccupazioni già dai tempi della gestione commissariale, nel 2012. E infatti subito dopo l'insediamento della nuova amministrazione è diventato l'edificio prioritario per la messa in sicurezza statica, che ha comportato già l'anno scorso un complesso ma riuscito intervento sui solai del primo piano. In questa pausa estiva ci si è concentrati su quello a terra, con un'operazione simile per la distesa di una soletta di cemento armato su tutta la superficie agganciata ai muri portanti attraverso cordoli armati con acciaio. Quindi la realizzazione di nuove pareti e controsoffitto in materiale ignifugo e ovviamente il rifacimento dell'impianto elettrico e di quello di riscaldamento, per una spesa complessiva di 130mila euro. Ma una volta aperto il cantiere è emersa una situazione molto più delicata del previsto, che ha comportato una variante progettuale per procedere a un ulteriore rinforzo della struttura: «Pensavamo che le colonne fossero molto più solide – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Simone Gianaroli – e invece all'interno mancavano dei ferri e quelli che abbiamo analizzato si sono rivelati lisci, quindi più facili allo sfilamento di quelli nervati che vengono comunemente impiegati nel cemento armato, per resistere meglio anche dal punto di vista sismico. Il cemento stesso poi si è rivelato molto povero di inerti e altre sostanze, al punto che la tenuta del piano dalle prove di carico fatte sul posto è risultata molto minore degli 80 chili per metro quadro emersi dalla prima relazione tecnica, già molto al di sotto dei 300 previsti per legge: in realtà il dato si è quasi dimezzato, portandosi a 50 chili». Di qui la necessità della variazione di progetto per un rafforzamento maggiore già concordato con la ditta incaricata, che non si è fermata neanche per la pausa ferragostana per garantire il rispetto dei tempi. I lavori costeranno di più, ma ci si può appoggiare ai fondi della Regione: «Il Comune aveva già messo da parte i soldi per un intervento completo, consci della sua importanza – precisa Gianaroli – ma grazie alla copertura al 70% del piano “Scuole sicure” ci sono arrivate risorse in più che impegniamo subito». Ora si tratta solo di correre, per consegnare a metà settembre.

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