Telecamere, giovedì risposta del governo I sindaci in prefettura
Tosi di Fiorano e Morini di Maranello ieri al confronto «Non ci arrendiamo, l’impianto anti-crimine va acceso»
Sono stati convocati dal Prefetto i sindaci di Fiorano e Maranello, Francesco Tosi e Massimiliano Morini, dopo le proteste e la lettera scritta a renzi e Alfano a proposito del sistema di telecamere con riconoscimento delle targhe che avrebbero violuto installare agli ingressi della città. Progetto affossato dal “no” del Ministero degli interni che i due sindaci ritengono immotivato e sul quale attendono le spiegazioni del ministro stesso. Come tramite in tutta la trattativa, durata due anni, per arrivare all'attivazione di questo sistema, si è sempre prestata la Prefettura ed è per questo che dalla Prefettura è arrivata la convocazione. Che non ha però portato a nuovi sviluppi, ma è servita per un primo confronto e per fissare un'altra data, questa sì operativa, per giovedì prossimo, quando una possibile risposta dal Ministero dovrebbe arrivare e da lì si potrà cominciare a ragionare sul futuro delle telecamere. Il sistema, lo ricordiamo, prevedeva l'installazione di telecamere ai varchi della città, in grado di riconoscere le targhe e confrontarle in tempo reale con la banca dati dei veicoli rubati o privi di assicurazione e quindi sospetti come possibili mezzi per atti criminosi. Un deterrente a rapine e furti quindi, un supporto importante per le forze dell'ordine impegnate a combattere il crimine sul territorio.
In questo primo confronto Tosi e Morini, che alla fine non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali, hanno chiesto di vedere la lettera di diniego che contiene i riferimenti normativi ostativi on tanto all'installazione delle telecamere quanto al collegamento (essenziale) con la Banca dati Ancitel con gli elenchi delle auto sospette. Come anticipato inoltre, cono stati nel frattempo allertati i parlamentari modenesi. Dopo Giuditta Pini, nei giorni scorsi il senatore Stefano Vaccari, appena apprese le notizie da Fiorano Maranello, ha interpellato in proposito il viceministro Bubbico. Con tanti canali aperti si spera quindi che una risposta non tardi ad arrivare anche se per ora dal Ministero dell'interno non sono arrivate comunicazioni, ma fanno invece sapere che la pratica è stata trasmessa agli uffici competenti. Aggiornamento a giovedì quindi per avere le prime auspicabili risposte sul progetto e farsi un'idea sulla sua possibilità di proseguire. I sindaci ribadiscono: «Non molleremo, è utile, pagato da noi e approvato in tutti i precedenti livelli. Attiveremo le telecamere».
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