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Tutor per i disabili, sedici progetti

Tutor per i disabili, sedici progetti

Aiuti dalle amministrazioni di Formigine e Fiorano nelle scuole superiori

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Tutor scolastici, Formigine e Fiorano rispondono ancora presente. I due Comuni hanno deciso di sostenere nuovamente progetti specifici per alunni diversamente abili delle scuole secondarie di secondo grado. Sedici i percorsi che potranno essere attivati per l’anno scolastico 2015/2016: dieci a Formigine, sei a Fiorano. Per ciascuno è previsto un contributo di cinquecento euro mensili. Le associazioni interessate hanno tempo fino al 4 settembre per presentare la domanda. I tutor si avvarranno della collaborazione di associazioni di volontariato o promozione sociale. Nell’affiancamento avranno diverse mansioni. Dovranno facilitare l’inclusione dei soggetti assistiti all’interno dei gruppi dei pari. Dovranno rendere più agevole l’apprendimento delle materie studiate, migliorare i processi d’integrazione tra il percorso scolastico e le attività che sono svolte una volta suonata la campanella. Infine, sarà loro richiesto di sostenerli nei momenti in cui dovranno superare eventuali situazioni difficili. I profili ricercati sono quelli di figure con una forte passione, una carica volontaristica che spinga gli interessati a prendersi cura di una persona in difficoltà. Un ragazzo o una ragazza di poco più giovane che potrebbe aver bisogno di un “fratello maggiore” per costruire rapporti di amicizia. Oltre alle capacità personali e all’esperienza, in tal senso, è più importante essere disponibili all’ascolto e a dare i consigli giusti al momento giusto. Per essere ammessi è necessario superare una selezione, effettuata dal Comune di riferimento. Di norma i tutor saranno scelti tra ex studenti di scuola secondaria di secondo grado, studenti universitari o neolaureati alla ricerca di un’occupazione stabile. Uno dei requisiti di preferenza sarà l’aver frequentato lo stesso istituto in cui studia l’alunno diversamente abile. Possono presentare la domanda di manifestazione di interesse associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato. Due le caratteristiche da rispettare: l’aver previsto all’interno del proprio statuto la realizzazione di attività a contenuto analogo o affine all’avviso ed essere iscritte nei rispettivi registri previsti dalla normativa di riferimento. Ci saranno anche riscontri da parte delle scuole coinvolte. I risultati saranno analizzati durante le verifiche del piano educativo individualizzato. I rapporti tra tutor e famiglie, associazioni ricreative, culturali e sportive saranno favoriti nell’ambito degli specifici progetti. Gli ammessi saranno in costante contatto con i consigli di classe. «La collaborazione con soggetti del terzo settore - ha spiegato Antonietta Vastola, vicesindaco e assessore alle politiche scolastiche ed educative di Formigine - per la gestione degli aspetti organizzativi e amministrativi dei progetti tutor, già positivamente sperimentata lo scorso anno, ci ha consentito di superare le criticità evidenziate in passato nella gestione diretta da parte delle scuole, valorizzando al contempo le capacità e le competenze delle associazioni del territorio che quotidianamente si occupano del sostegno alle fasce più fragili della popolazione». Le domande possono essere consegnate a mano al rispettivo ufficio protocollo generale dell’ente. Possono essere mandate via fax (059 416256 per Formigine, 0536 832576 per Fiorano). In alternativa, possono essere indirizzate via posta elettronica certificata (area4@cert.comune.formigine.mo.it per il primo Comune, comunefiorano@cert.fiorano.it per il secondo). Gabriele Farina

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