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Agua Center, una piscina estiva da 10 e lode

Record di accessi grazie al caldo e tante attività collaterali tra centri estivi e cinema serale

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SAN FELICE. Un benessere che passa attraverso l’acqua sostenevano i Latini. Agua Center, la Società sportiva che gestisce le piscine di San Felice, si presenta come un’oasi di pace e tranquillità, formato famiglie, nel verde di un parco di 9mila metri quadrati. L’estate sta finendo, un’altra stagione se ne va ed è già tempo di bilanci.

«Abbiamo aperto l’estivo il 30 maggio e chiuderemo il 30 agosto. Devo dire che è andata molto bene - racconta Erika Golinelli, a capo del coordinamento di Agua Center - c’è stato caldo e infatti rispetto alla passata stagione il bilancio è più che positivo».

Le punte di maggiore affluenza si sono registrate nel caldissimo luglio, per una clientela costituita principalmente da famiglie e adolescenti a forte vocazione territoriale. «È il mio orgoglio che questa struttura sia un punto di riferimento per la Bassa - aggiunge la Golinelli - il picco l’abbiamo registrato nelle quattro domeniche di luglio con anche di 2mila persone entrate».

Altri vanti di cui può fregiarsi Agua Center sono l’educazione della clientela e le attività riservate ai bambini. «Sono fiera dei nostri clienti, che vengono qui perché sanno di trovare, oltre alla tranquillità, altrettanto rispetto e disponibilità da parte di tutto il mio staff. C’è anche un ottimo rapporto con i centri estivi, in questi tre mesi abbiamo avuto una media quotidiana di 130 ragazzi. E la domenica invece, intrattenimento per i più giovani con animatrice. Tutti i martedì di luglio è stato organizzato il cinema estivo gratuito: abbiamo messo a disposizione il parco con le sedie, l’associazione la Dodicesima Luna si è occupata delle proiezioni e il Comune ha fornito lo schermo».

Ma Agua center è davvero un’isola così felice? «Attuiamo controlli già dall’ingresso, controlliamo cos’hanno le persone negli zaini, e se troviamo alcolici o vetri, li preghiamo di depositarli e riprenderli all’uscita - precisa Erika Golinelli- Ai ragazzi maniaci dei cellulari invece chiediamo di depositarli negli armadietti e con gli stranieri, con cui in passato avevamo avuto non pochi problemi, le cose sono migliorate, infatti i pochi che frequentano le piscine sono tutte persone a modo ed integrate».

Valentina Corsini

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