Ingegnere Tetra Pak di Modena ai mondiali di barba
Modena. Claudio Ferrari non si rade da otto mesi: sarà nella categoria che ricorda Giuseppe Verdi
Modena. «A me, se danno del tipo barboso, non dispiace affatto». Claudio Ferrari, ingegnere albinetano alla Tetra Pak di Modena, ci scherza su. E proprio da uno scherzo è nata l'idea di partecipare ai campionati mondiali di barba e baffi che si terranno a Leogang, cittadina austriaca, il primo weekend di ottobre. «Sono stati i miei amici - racconta il 32enne - Mi dicevano: hai una barba da competizione. Una battuta, certo. Poi ci ho pensato sul serio e ho deciso di confrontarmi con barbe da professionisti e di iscrivermi». Domanda subito accolta. E così Claudio sarà tra i 350 partecipanti, provenienti da ogni angolo del pianeta, alla manifestazione iridata che si tiene ogni due anni: sarà nella categoria Verdi, cioè i tipi di barba che ricordano il compositore.
Ferrari, da quanto tempo non si fa la barba?
«Dal 20 dicembre 2014. Partivo per un viaggio e ho iniziato a lasciarla crescere. Quando sono tornato, mi piaceva e adesso eccomi qui. Cerco di andare dal barbiere il minimo indispensabile. Ogni intervento incide su forma e lunghezza e non sempre si capita in mani esperte».
Difficoltà?
«Quella della barba era una tradizione un po' persa e riscoperta negli ultimi anni: non è semplice trovare barberie specializzate. Almeno in Italia. Ce n'è qualcuna, ma non sono tantissime. A Londra, invece, è più facile imbattersi in barber shops. Quello che manca è qualcosa sulla scia dei club per gentiluomini, locali dove ci si sistema la barba e si discute di attualità e politica, gustandosi un whiskey».
Perché secondo lei la barba è tornata di moda?
«Credo si sia tornati alle origini, quando la barba era un simbolo distintivo dell'uomo e della nobiltà».
Quanto tempo impiega per sistemarsela?
«Richiede una cura quotidiana. Tutte le mattine, prima di andare al lavoro, l'operazione si ripete: shampoo, balsamo, olio e cera. Serve un po' di tempo ma i risultati sono buoni». Diceva del lavoro.
Cosa dicono i colleghi?
«I pareri sono discordanti. C'è chi mi spinge a proseguire e resta affascinato e chi mi invita a darmi una bella rasata».
E i genitori?
«Mia madre stravede per la mia barba. Mio padre un po' meno e vorrebbe sbarbarmi appena sono... distratto».
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