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Ludi, la carica dei quattromila

Ludi, la carica dei quattromila

Folla all’incendio del castello a chiusura della rievocazione medioevale

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FORMIGINE. Una festa per oltre quattromila persone. Lunedì notte s’è ripetuta la magia dell’incendio al castello. Uno spettacolo pirotecnico che ha concluso l’undicesima edizione dei Ludi di San Bartolomeo.

Tre giorni in cui Formigine è tornata indietro nel tempo, riportando la sabbia della clessidra agli anni del Medioevo. Un corteo in piazza Calcagnini ha introdotto il momento in cui una pioggia di dardi ha illuminato il cielo notturno durante la festa patronale.

Gli oltre quattromila presenti che hanno affollato la piazza e le vie limitrofe sono una cifra che testimonia la riuscita della manifestazione. Ve ne sono anche altre, come i 1.500 pasti confezionati dalla Taverna del Gufo e i 7.800 pezzi serviti dalla Locanda dello Gnocco. Tante le visite da sabato a lunedì al mercatino degli antichi mestieri come sono stati numerosi gli spettatori alle esibizioni degli sbandieratori, ai tornei tra arcieri e alle dimostrazioni dei giocolieri.

Il prossimo grande appuntamento in piazza Calcagnini (e a Formigine in generale) sarà con il Settembre Formiginese. L’organizzazione della festa è stata curata dalla Pro Loco Oltre il Castello in collaborazione con l’amministrazione comunale. «I Ludi di San Bartolomeo si confermano un appuntamento divenuto sempre più importante - hanno detto soddisfatti Maria Costi e Mario Agati, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura - non solo per i cittadini di Formigine. Siamo molto soddisfatti di questa partecipazione e desideriamo ringraziare tutti coloro che si sono prodigati in questi giorni per la buona riuscita della festa».

Sin dallo spettacolo inaugurale nel pomeriggio di sabato era chiaro, infatti, che si sarebbe respirata un’atmosfera diversa su tutto il territorio. Il luogo simbolo è stato il castello, ma dal corteo in avanti hanno partecipato sia la contrada del capoluogo sia quelle delle frazioni.

«Ancora una volta - hanno ripreso Costi e Agati - le sfilate in costume, gli antichi giochi e mestieri, l’enogastronomia a tema hanno contribuito a valorizzare il borgo di origini medievali. Il castello è stato poi, come ogni anno, al centro di un sorprendente spettacolo pirotecnico che ha emozionato grandi e piccini e che ha concluso la manifestazione».

Gabriele Farina

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