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Maxi rapina, al vaglio i video della sicurezza

di Stefano Totaro
Maxi rapina, al vaglio i video della sicurezza

Nonantola. Giocate al mattino e colpo da 40mila euro di pomeriggio. Indagini su chi era in ricevitoria

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NONANTOLA. E adesso sotto con le indagini. Quella che è la storia di una rapina da 40mila euro in una tabaccheria-ricevitoria diventerà come un puzzle tutto da fare: i carabinieri infatti stanno prendendo in considerazione ogni piccola tessera di questo “disegno”, soppesandola, valutandola, confrontandola e soprattutto verificandola. Il racconto della vicenda viene dalla stessa ricevitoria di via Maestra di Redù : come ha spiegato la zia della giovane titolare, alla apertura pomeridiana aveva fatto irruzione un uomo che indossava il casco da moto, in jeans e maglietta, e che ha puntato la pistola contro la signora. Con accento emiliano ha chiesto i soldi, si è portato dietro al bancone e ha preso una busta con 40mila euro in contanti. Come mai c’era così tanto denaro, una cifra davvero incredibile? Perché, hanno riferito i gestori della tabaccheria, in mattinata uno sfortunato giocatore si era intestardito al “10 e lotto”, la lotteria istantanea, perdendo tutti quei soldi, gran parte dei 40mila della busta, denaro non ancora depositato in banca. Questo il quadro, questo il racconto. Ora la parola tocca agli investigatori: i carabinieri possono contare sul filmato delle telecamere dell’impianto di sicurezza della ricevitoria. Nei filmati sono immortalate le gesta del bandito armato, ma vi è anche il resoconto di tutta la mattinata, in cui il protagonista è stato il giocatore sfortunato che, come hanno riferito in tabaccheria, nessuno aveva mai visto prima. Nel filmato inoltre figureranno anche i presenti, coloro che, per un motivo o per un altro, erano in quel locale nella mattinata. Le ipotesi investigative non escludono nulla: c’è quella che suggerisce che sia stato lo stesso “perdente” che si sia improvvisato bandito per riprendersi i soldi versati, c’è quell’altra che porta a pensare che qualcuno abbia notato il grande quantitativo di denaro confluito nella cassa della ricevitoria e sia venuto per rapinare, sperando che non sia stato già depositato. Per questo i carabinieri stanno cercando, grazie al filmato, di risalire alle persone presenti, magari arrivando a trovare proprio quello scommettitore. Sentiranno di nuovo i testimoni e la donna rapinata che era all’interno della ricevitoria. Altro fattore che lascia un po’ perplessi è il look del bandito armato: indossava una semplice maglietta. Un po’ poco per uno che è in scooter e per giunta deve anche andare in fretta. Davvero poco perché inoltre lunedì, giorno del colpo, era una giornata piuttosto fresca, se non fredda. E, non ultimo, bisognerà accertare che davvero questo esista davvero: e qui parleranno i “tabulati” di Lottomatica. I Cc verificheranno che nella tabaccheria siano state effettuate tante giocate per arrivare ai fatidici 40mila euro. L’indagine, dicono al comando modenese, è in fase embrionale ma le piste che verranno seguite sono quelle descritte. Da Confesercenti intanto piena solidarietà ai titolari dell'attività: «Inaccettabile per chi lavora correre simili rischi. Gli operatori non sono bancomat ad uso dei malviventi. Sgomento perché non è più lavoro quando ad essere a rischio è la propria vita. Un fatto del genere ripropone con forza la questione sicurezza, che va tutelata e garantita anche nei piccoli centri ad imprese e cittadini: di giorno, di notte, sempre».

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