Gazzetta di Modena

Modena

Modena con Ferrara? Il Pd cerca Reggio

Posizioni diverse nella maggioranza alimentano il dibattito sulle province. Su gazzettadimodena.it votate il sondaggio

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Reggio? Per quanto ci riguarda non è di certo esclusa da una eventuale area vasta in comune con noi e Ferrara. Non a caso siamo stati noi del Pd Modena a volere, per inizio settembre, degli incontri con i rappresentanti del partito delle tre città. Occorre discutere nel merito perché le aree vaste saranno sistemi complessi e bisogna procedere nei tempi dovuti». La pensa in questo modo il segretario provinciale del Pd modenese Lucia Bursi che interviene all'indomani della apertura alla futura unione Estense effettuata ieri dal sindaco-presidente della provincia di Ferrara Tiziano Tagliani. «Abbiamo già dedicato al tema delle aree vaste – continua il segretario Bursi – alcune direzioni provinciali del partito invitando anche l'assessore al riordino istituzionale Petitti. Per questo ho chiamato i segretari Pd di Reggio e Ferrara, per fare il punto appena concluse le nostre feste dell'Unità, in modo da cominciare a ragionare nel merito e avviare un percorso. Con Ferrara, ma anche con Reggio, ci sono infatti sinergie e prospettive comuni. Vedremo come andrà, per ora è un discorso prematuro. Certo ora è necessario capire il ruolo e le proprietà delle aree vaste, così come le definisce la legge: l'obiettivo finale è infatti la governance del sistema regionale nel suo complesso. E ciò lo si definisce anche grazie agli accorpamenti previsti nelle aree vaste».

Nella futura area vasta estense che, come ha spiegato alla Gazzetta ieri il sindaco di Ferrara Tagliani, comprenderà senz'altro Modena e la “sua” città che ruolo giocherà Reggio? Molti oltre Secchia, ad esempio Confindustria, non vedono di buon occhio una unione con Modena e il sindaco reggiano Luca Vecchi, così come Muzzarelli sotto la Ghirlandina, non si è espresso ancora con chiarezza. «Su Reggio – continua la Bursi – al momento è complicato valutare i pro e i contro: occorre certo valutare lo sviluppo territoriale delle ex province e Modena ha delle relazioni con Ferrara, ma anche con Reggio. Penso, per quanto riguarda i “cugini”, al sistema produttivo della meccanica. Se invece guardiamo all'area nord del nostro territorio ci sono le analogie con Ferrara, ad esempio nel settore del turismo che la Regione lascerà alle aree vaste. Ma prima di dire con chi ci apparentiamo occorre riflettere: nessuno dimentichi che Modena è la seconda città della regione, con relazioni intense con Ferrara e Reggio Emilia, ma anche con Bologna». Il tema delle aree vaste sarà trattato dalla festa dell'Unità che apre i battenti stasera con un incontro previsto nella serata dell'8 settembre, moderato dal direttore della Gazzetta di Modena Enrico Grazioli. Sul tema “Riordino istituzionale, la sfida delle aree vaste” interverranno l'assessore regionale Emma Petitti, il sindaco Muzzarelli, il consigliere regionale del Pd Luca Sabattini, il presidente di Alleanza italiana coop Modena Gaetano De Vinco, il presidente Confindustria Modena Valter Caiumi, il presidente Cna Modena Umberto Venturi, il presidente di Lapam Modena e Reggio Erio Munari e il segretario generale Cisl Emilia centrale William Ballotta. E voi, invece, come la pensate? Con chi deve stare Modena? Sul nostro sito www.gazzettadimodena.it potete votare il sondaggio.

Stefano Luppi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google