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Un parco per ricordare la figura di Luciano Vecchi

di Alfonso Scibona
Un parco per ricordare la figura di Luciano Vecchi

Gli amici si attivano per intitolargli l’Albero d’oro o almeno una porzione dell’area L’ex presidente Pifferi: «È stato un trascinatore». Medici: «Lo chiede il quartiere»

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Non basta un periodo di ferie per dimenticare una persona che ha dato tanto ad un quartiere e a tutta la città. La improvvisa morte di Luciano Vecchi, avvenuta il 6 agosto, è stata talmente traumatica e fuori tempo da sbigottire tutti. Ma il suo operato, sempre pronto verso gli altri, ha già fatto scattare alcune riflessioni su come poterlo ricordare a chi oggi ne è rimasto orfano ed a coloro che verranno. La prima idea, già proposta durante i funerali, è stata quella di intitolargli il parco che lui (assieme a pochi altri) aveva fortemente voluto in mezzo ad un tessuto abitativo “difficile” come quello di Rometta alta. L’Albero d'Oro è stato per decenni una “sua creatura”, ma non solo.

«Quello di intitolare a Luciano il parco o una qualche porzione dello stesso - ha detto Ernesto Pifferi, ultimo presidente del comitato parco Albero d’Oro prima del suo scioglimento - mi sembra un atto dovuto. Nessuno più di lui ha dato tanto al quartiere e per noi tutti è stato un autentico trascinatore. Spero che presto nasca una vera richiesta che venga portata all’amministrazione comunale per le delibere del caso».

Il tutto o una parte. Ci sono porzioni del parco (non dovesse passare l’idea dell’intera area verde tra via Refice e viale Giordano) che potrebbero davvero testimoniare il suo passaggio, la sua opera. «Ci batteremo per avere un ricordo tangibile di Luciano - ha aggiunto Claudio Medici, un altro dei fondatori e animatori del parco con le centinaia di iniziative che vi si sono tenute - ed il top sarebbe intitolargli tutta l’area. Non dovesse essere possibile si può passare, ad esempio, alla pista polivalente dove si sono tenute in passato anche le serate di cinema per ragazzi, uno dei cavalli di battaglia di Vecchi per le estati sassolesi, che purtroppo non ci sono più. In autunno prepareremo un documento, voluto anche dal quartiere, che poi porteremo al sindaco per le decisioni ufficiali del caso».

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