Una campagna soddisfacente per i pomodori da industria
Quella del pomodoro da industria è una campagna 2015 nel segno della qualità del prodotto e di rese produttive nella norma, anche se disomogenee da provincia a provincia. È questa la fotografia...
Quella del pomodoro da industria è una campagna 2015 nel segno della qualità del prodotto e di rese produttive nella norma, anche se disomogenee da provincia a provincia. È questa la fotografia scattata in occasione della visita dell'assessore regionale all'agricoltura dell'Emilia Romagna, Simona Caselli, allo stabilimento di trasformazione Conserve Italia di Pomposa (Ferrara), uno degli impianti più grandi e moderni d'Europa in grado di lavorare oltre 4.500 tonnellate al giorno di "oro rosso" per produrre passate, polpe e altri derivati. All'incontro erano presenti i presidenti dell'Organizzazione interprofessionale pomodoro da industria Nord Italia, Pier Luigi Ferrari, e dell'Op Apo Conerpo, Davide Vernocchi. Da sottolineare che nel bilancio regionale dell’annata la provincia di Modena è in evidenza per avere ottenuto buone performance produttive. La provincia con la maggiore estensione colturale in regione è Piacenza, con più di 9.800 ettari, seguita da Ferrara, al secondo posto con 6.850 ettari.
Secondo le prime stime nella Italia settentrionale saranno prodotte quest'anno intorno ai 2,6 milioni di tonnellate di pomodoro da industria, sostanzialmente in linea con l'obiettivo di produzione 2015 fissato tra i 2,45 e i 2,65 milioni di tonnellate, su una superficie complessiva di quasi 39.000 ettari in tutto il Nord Italia, di cui poco meno del 70% in Emilia-Romagna (+6,5% sul 2014).
«Il nuovo Psr - ha detto Caselli - sarà un canale privilegiato da cui attingere risorse per gli investimenti per l'innovazione e l'ammodernamento tecnologico delle aziende agricole e delle strutture di lavorazione, stoccaggio e commercializzazione».
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