Hera, ricavi in aumento nel semestre
Crescita del 6,1%, sale anche l’utile netto (+11,4%). Determinante l’apporto dovuto al consolidamento di Amga Udine
Utili e ricavi in crescita per la multiutility emiliana Hera, che ha registrato nel primo semestre dell'anno 2015 un utile netto per gli azionisti di 107 milioni, in crescita dell'11,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014.
I ricavi, e anche questo è un dato particolarmente significativo, sono saliti a 2,21 miliardi, in aumento del 6,1 per cento, mentre il margine operativo lordo è passasto a 459 milioni (+2,5 per cento).
I conti sono sostenuti in modo particolare «dai benefici derivanti dal consolidamento di Amga Udine – afferma il gruppo emiliano in una nota – e dall'ottimo andamento della area gas anche grazie a maggiori volumi venduti».
«I numeri della semestrale 2015 – afferma Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo di Hera – sono ancora una volta positivi e mostrano come il Gruppo sia stato in grado di fornire ai propri azionisti una solida risposta in termini di risultati sia economici che patrimoniali. A tali risultati hanno contribuito le politiche di efficientamento e le attività di integrazione, in modo bilanciato e in linea con quanto contenuto nel piano industriale del Gruppo».
Addentrandosi ulteriormente nei dati si può osservare come la multiutility, nei primi sei mesi dell'anno, presentasse investimenti lordi pari a 144,8 milioni, in linea con quanto era stato preventivato dal piano industriale, e destinati principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. Di questi, circa 60 milioni sono stati destinati al ciclo idrico integrato e 32,2 milioni sono invece di pertinenza dell’area gas.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2015 si attesta a 2,65 miliardi di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 2,64 miliardi al 31 dicembre 2014 ma in miglioramento rispetto al dato del primo semestre 2014 (2,73 miliardi), grazie ai positivi flussi finanziari generati dalla gestione che hanno consentito di coprire integralmente il pagamento a giugno dei dividendi per complessivi 142,4 milioni, con un dividendo per azione pari alla quota di 9 centesimi, e gli effetti dell’operazione di integrazione di Amga Udine.
«I risultati che sono stati ottenuti – aggiunge Stefano Venier, amministratore delegato di Hera – soprattutto nel secondo trimestre sono soddisfacenti e quello delle attività commerciali energy deve essere particolarmente apprezzato, in quanto supera le aspettative collegate alla sola maggiore domanda dovuta a temperature più rigide rispetto all’esercizio precedente. In ulteriore crescita anche l’andamento delle attività regolate, dovuto principalmente ad un’efficace azione di contenimento dei costi che ha anche consentito una sostanziale tenuta delle attività nel settore ambiente. Migliora, nel semestre, la qualità del servizio, declinata anche attraverso una evoluzione dei parametri ambientali e di sostenibilità, a dimostrazione di come il Gruppo continui a porsi target di eccellenza anche in tali ambiti».
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