In questo settore l’usato ormai è sicuro
Sempre più famiglie optano per il mercato alternativo, mettendo anche in vendita vecchi volumi
L'istruzione dei propri figli è sicuramente il miglior investimento che un genitore possa fare, ma è anche molto costoso, soprattutto se ad andare a scuola in una famiglia sono due o tre ragazzi.
E allora si cerca di trovare qualche soluzione alternativa per l'acquisto dei libri di testo, per spendere un po' meno. C'è chi ha la fortuna di aver già in casa qualche libro che le scuole richiedono, magari di un fratello o una sorella che hanno frequentato lo stesso liceo, e magari anche la stessa classe. Ma ci sono anche molte famiglie modenesi che negli ultimi anni hanno fatto ricorso al mercato dell'usato, soprattutto nelle piccole librerie specializzate della città. Ma anche qui la concorrenza della grande distribuzione si fa sentire. Ricorrere al mercato dell'usato significa non solo acquistare i libri per il nuovo anno scolastico, ma anche venderli. Le regole, nella maggior parte delle librerie di Modena, sono le medesime.
Per chi decide di acquistare un libro usato, può comprarlo scontato del 35% rispetto al prezzo di copertina. Per chi invece decide di venderlo le regole da seguire sono le seguenti: il libro deve essere in buone condizioni, le sottolineature con l'evidenziatore sono permesse, ma gli scarabocchi a penna no.
Il guadagno invece è pari ad un terzo del prezzo di copertina. Una volta che il fortunato venditore è riuscito a vendere più libri possibile, ha due possibilità di guadagno: ritirare i soldi oppure (dove è possibile), la libreria eroga un buono da poter spendere all'interno del negozio per l'acquisto di libri e dizionari. Nel mercato dell'usato regge molto bene la libreria “La Scolastica” in via Rainusso, che da giugno a settembre registra lunghe code, anche fuori dal negozio, di persone che cercano di vendere la maggior parte dei propri libri. Ma anche in questo caso le formule vantaggiose degli ipermercati si fanno sentire. Infatti, il volantino della Coop, recita la seguente formula: «Se acquisti libri usati paghi il 60% del prezzo di copertina, mentre chi vende riceve un buono spesa pari al 30% del prezzo di copertina».
Ma attenzione, non è così semplice vendere tutto ciò che si ha in casa. Infatti, sia le librerie che gli ipermercati hanno un numero massimo di copie acquistabili per libro, superate le quali non potranno più accettare nulla. (b.f.)
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