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Ipermercati al top, e le librerie chiudono

Ipermercati al top, e le librerie chiudono

Nell’ultimo anno tre storiche rivendite della città hanno cessato l’attività vittime della crisi

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Quando oggi si pensa all’acquisto dei libri di testo, i più si recano negli ipermercati. Vuoi per i vantaggiosi sconti che applicano, vuoi perché trovandosi all’interno di centri commerciali, è possibile ottimizzare il tempo non solo comprando i libri per i propri figli, ma anche facendo la spesa e qualche giro in più.

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Questo modifica il comportamento d'acquisto di molte famiglie modenesi, che sembrano aver dimenticato le piccole librerie specializzate della città. Se a ciò si aggiunge il fatto che da un po’ di anni a questa parte, il settore dell’editoria sta vivendo una crisi abbastanza profonda, si arriva ad una conclusione palese agli occhi di tutti: la chiusura di molte librerie storiche della città.

A cominciare dalla Libreria in viale Reiter, a pochi passi dal liceo scientifico Tassoni e dalle scuole medie Paoli, che fino all’anno scorso riusciva ancora a vedere libri di testo nuovi e usati.

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Oggi invece si può solo leggere un cartello bianco e rosso sulla saracinesca del negozio con scritto “affittasi”.

Un’altra storica libreria che si aggiunge all’elenco è la “Goliardica”, in via Berengario, di fronte alla facoltà di Economia Marco Biagi. La titolare, oramai raggiunta l’età della pensione, aveva tentato invano di cedere l’attività, ma non ha trovato nessuno disposto ad acquistare la libreria. È stata quindi costretta a vendere a prezzi scontatissimi gli ultimi libri rimasti per poi alla fine di luglio porre in telo nero sull’insegna del negozio.

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A questa lista si aggiunge anche la “Nuova Tarantola”, libreria storica di Modena, anch’essa schiacciata dagli eventi dell’ultimo periodo.

È il triste specchio di una crisi che nel settore ha dilagato negli ultimi anni. Su internet spuntano come funghi consigli e suggerimenti di ogni genere su come fare per risparmiare sull’acquisto dei libri. Non ultimi dei veri e propri siti dove ci sono anche suggerimenti di ogni genere: dal libro condiviso, che però non piace molto ai professori, fino all’e-book, l’edizione digitale che prova a mandare in pensione vecchi titoli. E sempre on-line, anche se non si ha la possibilità di toccare con mano ciò che si sta acquistando, si prova a risparmiare facendo acquisti in blocco, anche più famiglie che ordinano più titoli sperando in uno sconto di... quantità. C’è sempre qualcosa da imparare. (b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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