«Pane di Villa Sorra, tutto pronto per Expo»
Castelfranco. Parte il conto alla rovescia, i ragazzi dello Spallanzani ospiti del padiglione Slow Food
CASTELFRANCO. «Quello legato al cibo è uno dei filoni principali su cui si sviluppa la valorizzazione di Villa Sorra», spiega Giuseppe Modena dell'associazione XVS Per Villa Sorra. Quello tra il cibo e l'edificio seicentesco è un legame antico, legato alla vocazione all'agricoltura che Villa Sorra ha avuto fin dalla sua nascita; oggi questo legame continua a manifestarsi, anche grazie a iniziative come il progetto Pane a Villa Sorra. Questo progetto, realizzato in collaborazione con Slow Food, i Musei Civici e l'Istituto Spallanzani, è iniziato alla fine del 2014, con lo scopo, dice Modena, di «aumentare la qualità alimentare e riscoprire il legame con la terra». La migliore qualità alimentare è legata alle tipologie di frumento che vengono usate, varietà antiche con una composizione diversa e migliore rispetto a quelle industriali moderne, che per contro offrono una resa quantitativa maggiore. Per questo motivo il progetto è rivolto anche allo sviluppo di tecniche agricole che rendano le varietà antiche in grado di competere, numericamente, con le nuove. E i numeri al momento dicono che «il 6 luglio sono stati raccolti 31 quintali di grani antichi. Questi verranno trasformati in farina che speriamo di avere dall'inizio di settembre. Da qui poi faremo il pane, che venderemo insieme alla farina sia a Villa Sorra che allo spaccio dell'Istituto Spallanzani». Il rapporto tra tradizione e innovazione è anche al centro della tematica alimentare di Expo, cui il Pane a Villa Sorra è congiunto; a Expo il progetto verrà presentato il 27 settembre nel padiglione di Slow Food. «A Milano - spiega Modena - porteremo un video in cui sarà mostrata l'esperienza sviluppata a Villa Sorra, un territorio in cui viene recuperata la tradizione dei grani antichi, ispirata anche da alcune realtà, soprattutto montane, dove questa non è mai tramontata».
Oltre che un pane nuovo e antico nello stesso tempo, il progetto offre al pubblico la possibilità di riscoprire il legame con la terra e i suoi prodotti: il progetto ha carattere didattico e divulgativo e il pubblico viene coinvolto con corsi e incontri. La risposta non si è fatta attendere ed è stata molto positiva, racconta Modena: «Ai corsi sulla panificazione si sono iscritte più di cento persone, tant'è che abbiamo più che raddoppiato il numero degli incontri, saliti da quattro a dieci. Da parte delle persone, soprattutto delle famiglie, c'è una grande sensibilità verso un alimento come il pane e un grande desiderio di qualità». Il Pane a Villa Sorra è un progetto sviluppato su un periodo biennale, dal 2014 al 2016. «Il 2015 - dice Modena - è stato un anno introduttivo al progetto; il 2016 ci permetterà di entrare in aspetti più approfonditi della tematica, anche a livello divulgativo, permettendoci di proseguire sulla strada di una maggiore qualità alimentare e di una riscoperta del legame con la terra».
Enrico Vincenzi
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