Sassuolo, sconti su tasse e tariffe in cambio di lavori utili
Sassuolo. Parte l’iter per arrivare a definire i criteri e ottenere l’approvazione del consiglio L’amministrazione: «Modo per venire incontro sia ai cittadini che all’ente locale»
SASSUOLO. Il “baratto amministrativo” torna dall'Unione dei Comuni al consiglio comunale di Sassuolo, facendo il percorso inverso a quello compiuto un paio di mesi fa. E in autunno potrebbe arrivare al consiglio comunale di Sassuolo una prima proposta per queste agevolazioni . Era stato il Movimento 5 stelle a proporre questo ordine del giorno, chiedendo di attivare una procedura che offre la possibilità di scambiare ore di lavoro volontario dei cittadini a favore del Municipio con sconti e abbuoni di tipo fiscale o tariffario. Una possibilità che offriva un risparmio ai cittadini e un aiuto al Comune per le piccole manutenzioni. L'ordine del giorno aveva raccolto consensi anche in parte del Pd. Venne votato infatti senza cambiamenti anche dai consiglieri Venturelli e Bonettini, oltre che dai 5 Stelle e dalle forze di centro-destra.
Ma dalla lista Pistoni arrivaro emendamenti e perplessità. L'emendamento demandava all'Unione dei Comuni e non più al consiglio sassolese la decisione (secondo la maggioranza per coinvolgere l'intero sistema locale, secondo i 5 stelle e la minoranza per affossarlo). La perplessità era relativa al possibile contrasto fra questo tipo di attività in qualche modo premiate e le tante forme di volontariato già attive sul territorio. Lo sconto tributario, aveva sostenuto Pasquale del Neso della lista Pistoni, avrebbe potuto rappresentare un disincentivo a svolgere queste stesse attività in forma non retribuita.
Arrivato in Unione comunque, il tema è risultato al di fuori delle sue competenze, perchè mentre si pensava di ricondurlo a un ambito sociale, che è già stato demandato completamente all'Unione, rientra invece su un piano tributario, che resta di competenza dei singoli municipi. il “baratto amministrativo” è quindi tornato nella discussione politica sassolese ed è già passato al vaglio della commissione servizi alla persona. »Ne abbiamo già discusso – spiega il presidente Gino Venturelli – e sono arrivate diverse interessanti proposte e possibili soluzioni. In autunno potremmo trarre le prime conclusioni. Il tema di discussione è soprattutto su quali tributi si possa applicare questa forma di sconto e a che tipo di cittadini, poichè la legge nazionale esclude l'incentivo per residenti morosi nei confronti dell'amministrazione.
Contributi costruttivi sono arrivati da tutte le forze politiche per cui ritengo che sia un'opportunità da valutare e da portare avanti». Esistono già forme di scambio fra lavoro volontario a favore del Comune e sostegno economico, ma sono relative a chi già riceve aiuti a causa della situazione disagiata. In questo caso si parla invece di cittadini non sostenuti dai servizi sociali. Sull'ordine del giorno emendato per portarlo all'Unione dei Comuni non mancarono le polemiche. I 5 Stelle parlarono di occasione persa, ma poi sottoposero lo stesso tema anche all'Unione ottenendo che tornasse alla discussione del consiglio. Un iter travagliato per una proposta che adesso sembra aver trovato la strada verso una soluzione positiva e condivisa.
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