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Telecamere, “ni” da Roma ma non risolve il problema

di Gabriele Bassanetti
Telecamere, “ni” da Roma ma non risolve il problema

Riprese anti-crimine a Fiorano e Maranello. Il ministero accampa la ragione della privacy e propone il collegamento a banca dati che esclude la Municipale

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FIORANO. Anticipato di un giorno su richiesta del Prefetto Michele Di Bari, si è tenuto ieri mattina l'incontro con i sindaci di Fiorano e Maranello, Francesco Tosi e Massimiliano Morini, per fare il punto sul sistema di telecamere per riconoscimento delle targhe che era stato previsto ai confini delle due città ma ha incontrato il no del Ministero degli interni. Ne è uscito un comunicato congiunto fra tutti i soggetti intervenuti che, se da un lato testimonia la collaborazione per arrivare a una soluzione, dall’altro evidenzia ancora una distanza fra quanto si aspettano i sindaci e quanto propone il Ministero. «Il Ministero dell’Interno, interessato dalla Prefettura per le autorizzazioni necessarie – spiega la nota - ha proposto la soluzione del collegamento al Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti, che viene utilizzato dalle forze di polizia». Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti anche i vertici delle forze di polizia, il Prefetto ha illustrato la soluzione individuata, basata su una interfaccia con questo sistema. «L’allestimento di tali strumentazioni, funzionali all’attivazione del sistema, così come suggerito dallo stesso Ministero dell’Interno - prosegue la nota congiunta - consente di conseguire elevati risultati in termini di efficienza e precisione nella rilevazione dei mezzi in transito ed appare idoneo a raggiungere gli obiettivi per i quali il programma era stato previsto».

A quanto pare però non basta a Tosi e Morini che hanno ribadito anche al Prefetto «che è loro intendimento dare corso al collegamento diretto al sistema Ancitel, previsto nel progetto già elaborato». E qui emerge finalmente che il problema che ha portato al no del Ministero è relativo alla privacy: il collegamento proposto dai sindaci infatti include la possibilità di inquadrare e riconoscere con ottima definizione non soltanto la targa, ma anche i volti di chi guida le vetture. Sistema che peraltro nei due centri cittadini è già presente ed efficiente oltre che rigidamente regolamentato proprio a tutela della privacy. Per questo tipo di telecamere e questo collegamento alla banca dati nazionale invece, le regole adottate per le altre telecamere non sembrano sufficienti. Vista comunque l'insistenza di Tosi e Morini sul loro sistema, il Prefetto si è fatto tramite di una richiesta di parere urgente all’Autorità Garante per la privacy. Ha anche ribadito la disponibilità «a promuovere, in una costruttiva ottica di cooperazione, le iniziative necessarie a trovare soluzioni».

Il contatto fra Comuni e ministero, nel giro di pochi giorni, è quindi arrivato. Una prima soluzione c'è e i sindaci la percorreranno: le telecamere saranno quindi installate e collegate al sistema delle Forze di polizia. Ma resta sul tavolo, invariata, la richiesta della rete dati Ancitel che oltre a garantire risultati più precisi e utili ai fini di indagine, consente di mettere in rete anche la centrale della polizia municipale, che risulta invece esclusa dal sistema proposto in Prefettura.

Si tratta insomma di perseguire la miglior soluzione per un progetto che, va ricordato, è in corso di elaborazione da due anni e ha sempre incontrato pareri favorevoli fino all'ultimo ostacolo.

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