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Modena, corso Duomo: tutto pedonale o via libera solo ai filobus?

Modena, corso Duomo: tutto pedonale o via libera solo ai filobus?

Entro la fine di settembre il sindaco e la giunta chiamati a decidere sulla viabilità. Due le alternative: confermare l’area totalmente pedonale o mantenere il passaggio di bus elettrici. Sondaggio: Tu come vuoi corso Duomo?

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MODENA. È uno dei dilemmi sui quali il sindaco di Modena si dovrà arrovellare in questo mese. Entro fine settembre, tempo di archiviare il Festival Filosofia, dovrà decidere. Aprire corso Duomo al passaggio dei filobus, oppure chiudere definitivamente ad ogni mezzo su ruote, eccezion fatta per le biciclette? Accogliendo così le sollecitazioni di una parte di città, e - dicono i beni informati - anche i suggerimenti della Soprintendenza?

Decisione non facile, perché al di là della indubbia suggestione turistica e da cartolina, derivante dal fatto di avere il monumento patrimonio dell’umanità salvaguardato dal traffico e a completa disposizione di modenesi e visitatori, il primo cittadino deve fare i conti con problematiche di tipo viario e anche commerciale. Di cui deve farsi carico.

TOGLIERE I MEZZI PUBBLICI DANNEGGIA GLI UTENTI. Già perché il passaggio dei filobus attraverso corso Duomo ha una funzione di cerniera tra la zona del centro storico lato corso Canalchiaro e quella lato via Emilia centro. Interrompere il passaggio vorrebbe dire rendere difficoltoso l’accesso a chi, soprattutto anziani, vuole arrivare in centro utilizzando il servizio pubblico per recarsi nei negozi nel cuore della città. Sia in zona via Emilia centro che in zona Canalchiaro. Costringerli a camminare troppo, magari con borse della spesa e quant’altro, potrebbe non essere un “servizio pubblico”.

Decisione non facile, si diceva. Non a caso è all’ordine del giorno di un confronto con la Giunta in una delle prossime riunioni. Inizialmente, come si ricorderà, l’input - a lavori finiti - era quello di dare spazio all’isola pedonale, limitando il passaggio ai soli mezzi pubblici. In queste settimane è però avanzata da più parti la sollecitazione al sindaco di “spingere sull’acceleratore” e chiudere lo spazio ad ogni mezzo a motore, compresi quelli elettrici dei bus. In questo modo sarebbe possibile staccare i fili della linea elettrica del bus e regalare ai turisti e modenesi la possibilità di una vista del Duomo libero dai cavi della tensione, necessari per i filobus. I commercianti, già sentiti dal primo cittadino, avrebbero espresso una chiara indicazione: «Il filobus deve tornare, perché in questi mesi di apertura cantiere abbiamo comunque risentito del calo di un certo tipo di clientela - sostengono - Gli stessi clienti, specie i più anziani, dicono che la comodità di scendere davanti al Duomo è fondamentale».

SIMULAZIONE DI PERCORSI ALTERNATIVI. A questo proposito il Comune ha anche fatto simulazioni di percorsi alternativi per i bus. Se per via Emilia non ci sono problemi, le difficoltà riguardano il bus in Canalchiaro, nel senso che con Corso Duomo chiuso non può arrivare vicino alla piazza, difficoltoza l’ipotesi di fare «inversione a U» stile capolinea davanti alla piazza. Si vedrà. Chi invece è già stato trasferito, e avranno il “bonus” di avere una strada loro dedicata, sono i taxisti, che da corso Duomo sono ora in piazza Matteotti. Infine una novità toponomastica, il sagrato davanti al Duomo potrebbe cambiare denominazione e diventare piazza Duomo, come un sito Unesco di tale bellezza merita.

(and.mar.)

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