Imprenditori, 1 su 5 è “fuori casa”
È il dato nazionale di chi ha lasciato la regione d’origine. Ma in Emilia è l’11,1%
L'11,1 per cento degli imprenditori emiliano romagnoli fa impresa al di fuori della regione: sono 61.140. Lo rivela una elaborazione realizzata dalla Camera di commercio di Milano su dati Infocamere, secondo cui in Italia in media oltre una persona su cinque impegnata in un'attività imprenditoriale è originaria di una regione diversa da quella in cui di fatto si trova poi a lavorare.
L'Emilia Romagna non è tra le regioni che esportano maggiormente in questo ambito, ma il dato che evidenzia oltre 61mila imprenditori esportati in altre regioni è in ogni caso significativo.
Secondo l'indagine, su quasi 8 milioni di cariche d’impresa in Italia, circa una su cinque si trova in Lombardia (1,4 milioni) e altre 3 milioni divisi tra Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Piemonte.
Concentrandosi sull'Emilia Romagna i dati che sono elaborati dall'ente camerale milanese mettono in evidenza per la nostra regione oltre 13.300 cariche di impresa di origine comunitaria, sono oltre 44.700 quelle extra comunicatire e oltre 619mila quelle di italiani. Gli emiliano romagnoli in tutta Italia sono pari a 551mila, di cui 490mila in regione e 61mila esportati in altre regioni. Più in generale le regioni meridionali registrano le percentuali più alte di cariche autoctone: ben quattro province pugliesi su sei (Brindisi, Taranto, Bari, Foggia) intorno al 90% di autoctoni, così come sei province siciliane su nove (Enna, Trapani, Catania, Ragusa, Agrigento, Siracusa), sardi e campani. Ma su quasi otto milioni di cariche d’impresa in Italia, quasi una su dieci è occupata da uno straniero.
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