Sunia: «Case Acer, con i soldi dello Stato si ristrutturi subito»
«I soldi dello Stato, anche se non tutti spendibili immediatamente, ci sono. I progetti pure. Perciò auspichiamo che la Regione si muova al più presto per ristrutturare gli appartamenti Acer dell’ed...
«I soldi dello Stato, anche se non tutti spendibili immediatamente, ci sono. I progetti pure. Perciò auspichiamo che la Regione si muova al più presto per ristrutturare gli appartamenti Acer dell’edilizia pubblica». È questa la filosofia del Sunia, che chiede di trasformare in lavori solleciti le previsioni della legge 80 del 2014.
«Per quanto le risorse siano insufficienti rispetto al fabbisogno di manutenzione - dice il Sunia - e siano distribuite su 10 anni, è importante che si proceda celermente dai Comuni alla Regione, a utilizzando le risorse. Il provvedimento è positivo in quanto offre la possibilità di rispondere, anche se solo in parte, all’emergenza abitativa in tempi che ci auguriamo siano i più brevi possibili.
Purtroppo si è già perso tempo con l’emanazione del decreto che fissa i criteri per la formulazione del programma di recupero e ripartizione fondi. Ci auguriamo perciò che, da un lato, i Comuni modenesi tramite Acer presentino i progetti alla Regione entro il 18 settembre, come da impegni da presi nell’incontro del 6 agosto scorso. Dall’altro, è importante che la stessa Regione Emilia-Romagna dal 18 settembre in poi, prenda in esame immediatamente i progetti presentati dai Comuni, al fine di iniziare celermente i lavori di ristrutturazione degli alloggi pubblici».
Secondo i dati di Acer, che gestisce l’edilizia pubblica di proprietà dei Comuni modenesi, per la nostra provincia sono stati inviati alla Regione Emilia-Romagna progetti per la ristrutturazione ordinaria di 57 alloggi e per la manutenzione straordinaria di 28 edifici che interessano complessivamente 389 appartamenti in tutta la provincia.
Nel caso dei 57 alloggi, si tratta di appartamenti attualmente vuoti, appunto in attesa di ristrutturazione, e che rappresentano perciò unità immobiliari aggiuntive da assegnare alle famiglie modenesi.
«È importante - conclude il Sunia - che dopo il 18 settembre, la Regione proceda celermente a valutare i progetti e a stanziare le relative risorse, al fine di aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia pubblica a costi sociali da assegnare alle famiglie in difficoltà economica, da tempo in lista di attesa».
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