Morto mentre potava, tanti al funerale di Paolo Lenzini
PIEVEPELAGO. Folla commossa ieri pomeriggio nella chiesa di Roccapelago per l'addio a Paolo Lenzini, il 76enne morto giovedì mattina a Selvella per la caduta da un acero che stava potando in cortile....
PIEVEPELAGO. Folla commossa ieri pomeriggio nella chiesa di Roccapelago per l'addio a Paolo Lenzini, il 76enne morto giovedì mattina a Selvella per la caduta da un acero che stava potando in cortile. Fatale, la perdita di equilibrio sulla cima mentre stava cercando di afferrare una catena messa proprio per la sicurezza. Sono bastati i primi accertamenti dei carabinieri per liberare la salma e permettere il giorno dopo la celebrazione del funerale nei luoghi dove era nato e che tanto amava, nonostante una vita lavorativa spesa a Sassuolo. «Io vengo da quella frazione e posso dire che questa tragedia ha colpito profondamente tutti» sottolinea il sindaco Corrado Ferroni.
«Paolo era una persona laboriosa e onesta, che ha vissuto l'esperienza dell'emigrazione verso la Francia negli anni Sessanta. Ma continuava ad avere nel cuore la sua montagna, dov'è sempre voluto tornare non appena possibile, come stavolta. Una scomparsa così repentina è una tragedia immane, tutti dobbiamo essere vicini ai familiari». (dm)
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