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«Rilanciamo insieme il San Francesco»

«Rilanciamo insieme il San Francesco»

L’appello di Gino Venturelli per il ricreatorio: «Abbandonato e senza prospettive, attiviamoci tutti»

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«Il ricreatorio San Francesco non è solo un campo da calcio, ma un centro di aggregazione giovanile che, prima come ricreatorio poi come parrocchia, ha dato accoglienza, aggregazione e momenti di socialità a migliaia di giovani della città. In quella che oggi è la parrocchia di Sant’Antonio e un punto principale dell’Unità pastorale Sassuolo centro, non si rileva neanche una minima parte di quanto il luogo rappresentava solo pochi anni fa: frequentato, ricco di attività giovanili, dagli scout all’azione cattolica fino alle società sportive».

A parlare così è Gino Venturelli, consigliere comunale attivo sul territorio. «Per quanto sia comprensibile la difficoltà dovuta al calo delle vocazioni e ad un’economia generale che ormai non consente più grandi investimenti - continua - è impossibile per qualunque sassolese stare a guardare questo prato incolto nel centro della città e non pensare a quello che è stato e a quello che potrebbe ancora rappresentare in una zona così strategica, al confine fra l’area del centro storico e la periferia più problematica. Ci sono state tante proposte, tante dichiarazioni di disponibilità e tante idee su come si potrebbe rilanciare questo spazio: c’è un grande prato che potrebbe essere frazionato in diverse attività ludiche per giovani di tutte le età; c’è un cinema che non è ancora così degradato da non poter essere riconsiderato, c’è un bar che potrebbe nuovamente rappresentare un centro di aggregazione».

A chi tocca, dunque fare il primo passo?

«Il Comune di Sassuolo - precisa Venturelli - ha più volte offerto la sua disponibilità, ma sono certo che anche tanti sassolesi, ieri nel ricreatorio e oggi imprenditori o professionisti, sarebbero disponibili a mettere tempo o magari anche risorse per creare qualcosa insieme. Quello che sembra mancare è la volontà di ripensare e rilanciare questo luogo e dispiace che la si veda mancare proprio in chi ne è diretto responsabile. Sono passati troppi mesi, anni, in attesa di vedere qualche movimento, il prato è sempre lì incolto e abbandonato ed è stato addirittura un sollievo l’estate scorsa vedere qualche ragazzo occuparlo per prendere il sole in qualche pomeriggio di bella stagione. Sassuolo manca di tante cose, questo è certo, ma una di quelle che mancano di più è proprio il Ricreatorio».

Futuro?

«Confermo la mia disponibilità a ragionare sul futuro di questo spazio, a coinvolgere altri rappresentanti delle istituzioni, a creare un tavolo di lavoro insieme a chi ancora si occupa con passione della parrocchia, per superare l’immobilismo che sta facendo dimenticare il ricreatorio San Francesco».

Alfonso Scibona

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