«Sarà un settembre nero la crisi è ancora profonda»
Ad agosto erano oltre mille soltanto le richieste di sussidio per la disoccupazione Moretti (Cgil): «Il Jobs Act non ha avuto effetti positivi, l’emergenza continua»
Il distretto economico di Carpi soffre di più rispetto ad altre aree per il perdurare di una crisi ben più antica rispetto agli ultimi anni di crollo dei mercati. Ed è in particolare il tessile abbigliamento, costellato da un frazionamento di piccole medie imprese, una volta colonna portante dell’economia, a trovarsi in grande difficoltà e a portare in picchiata il quadro generale. Una situazione che, ancor di più, pone l’emergenza del lavoro al centro di tutte le agende, soprattutto dopo la pausa estiva, quando le aziende si accingono alla riapertura e occorre fare i conti con cali degli ordini e ammortizzatori sociali persistenti. Questa la fotografia che emerge dall’osservatorio di Cgil, alla fine delle vacanze estive, con la ripresa tanto agognata che non decolla e, al contrario, insistenti domande di disoccupazione e difficoltà lavorative che investono il mondo femminile e dei giovani.
«Rispetto a qualche anno fa si sono concluse situazioni riguardanti grandi aziende, quali Zadi o Lugli. Adesso una delle grandi preoccupazioni è fornita dalla crisi della Goldoni che coinvolge 300 dipendenti e, di conseguenza, altrettante famiglie - afferma Giulia Moretti, segretaria Cgil zona di Carpi - In generale, invece, esiste un problema di sottoutilizzo della forza lavoro: adesso nel distretto di Carpi il rapporto tra addetti e popolazione in età lavorativa si attesta intorno al 52%, mentre la media modenese è oltre il 60% e negli anni buoni si arrivava oltre il 70%. In questo contesto si registrano forti difficoltà per i giovani, e un aumento di lavori interinali a tempo determinato. Il boom del Jobs Act non l’abbiamo visto. Poi, gli investimenti pubblici per stimolare i posti di lavoro a livello provinciale sono 1,2 miliardi, pari al 15% del fabbisogno totale, necessario a ristomolare il mercato del lavoro. La preoccupazione è alta per la disoccupazione femminile, con le quote rosa che hanno spesso contratti più brevi e frammentati. Sono aumentati anche i casi di abbandono del lavoro dopo la maternità. Secondo gli uffici Inca di Cgil, inoltre, le domande di disoccupazione dal primo gennaio fino al 25 agosto di quest’anno sono state 1100. Un dato che potrebbe essere maggiore, se si considera che non tutti possono presentare la richiesta perché non hanno i requisiti necessari. Sono invece calate rispetto al 2014 le mobilità, ma le chiavi di lettura vanno sono dupplici. La prima: tutti quelli che hanno potuto aderire alle regole vigenti nel 2014 l’hanno fatto. La seconda: le ristrutturazioni grosse sono già state portate a compimento. Per quanto riguarda il tessile, in primavera abbiamo aperto procedure di cassa integrazione straordinaria per riduzione di personale per la ditta di applicazioni Ennelle e Spazio Sei. Un’altra è in previsione per i primi di settembre. E sempre per il mese di settembre ci si aspetta la riapertura della cassa integrazione in deroga. Assistiamo poi a diversi casi in cui le ditte non pagano gli stipendi».
«Sul fronte del commercio - conclude Giulia Moretti - ci si attendeva un’ormai imminente apertura del centro commerciale Esselunga ad Appalto di Soliera, ma probabilmente ci sarà un ritardo”. L’inaugurazione del nuovo polo commerciale è vista come una boccata di ossigeno per il territorio perché portatrice di decine di posti di lavoro per le zone vicine. Si è pertanto in attesa di comunicazioni ufficiali sulle tempistiche esatte.
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